sabato 14 maggio 2016

Civitas Alidosiana

L’associazione culturale no-profit Civitas Alidosiana nasce a Imola con l’intento di studiare e diffondere la storia locale in riferimento al periodo della signoria della famiglia Alidosi, che detenne il potere tra il 1341 e il 1424 e fu responsabile di  mutamenti politici, sociali e urbanistici che lasciarono un segno profondo nella storia della città. Gli anni della signoria, spesso poco conosciuti dagli stessi cittadini imolesi, meritano attenzione, secondo noi, non solo per le testimonianze artistiche e architettoniche, che ancora oggi abbelliscono e caratterizzano la nostra città, a volte inosservate, ma anche per la vivacità degli eventi politici e culturali di cui Imola fu protagonista proprio in quel periodo.

giovedì 28 aprile 2016

Romanico Monferrato

Conoscere la storia per costruire il futuro.
Ci piace sintetizzare così il significato del progetto “…un bianco mantello di chiese…” che abbiamo voluto tradurre, per necessità di sintesi, in Romanico Monferrato, il logo che ne identifica tutte le azioni di comunicazione e che dà il nome a questo sito.
È un progetto che parte dalla conoscenza del patrimonio esistente per contribuire, attraverso molteplici azioni, allo sviluppo di un’area, tra Asti e Torino ricca di testimonianze di arte romanica e rimasta finora un pò in disparte. Un’area che merita di essere meglio conosciuta.
Per contribuire a raggiungere questo obiettivo ventidue Comuni e due soggetti come G.A.L.-Basso Monferrato Astigiano e C.N.R. I.Ma.Mo.Ter., coordinati dal Comune di Passerano Marmorito, hanno deciso di mettersi insieme per promuovere e coordinare una serie di azioni di comunicazione e valorizzazione territoriale finalizzate ad uno sviluppo armonico e sostenibile. Con il sostegno determinante della Compagnia di San Paolo il progetto, a piccoli passi, si sta traducendo in azioni concrete e coordinate.
Questo sito è un tassello di un mosaico in costruzione che sta assumendo via via una fisionomia più definita, sulla scia del messaggio lanciato qualche mese fa dalla Regione Piemonte: dopo l’Unesco, io agisco.

giovedì 7 gennaio 2016

Giotto, l'Italia. I Luoghi

Giotto ha un ruolo rivoluzionario nella storia dell'arte europea. Ebbe una carriera avvincente che lo portò a viaggiare nei centri più importanti della vita politica, culturale e spirituale del suo tempo. Molte delle opere che produsse non potevano essere trasportate a Milano in occasione della mostra "Giotto, l'Italia" ed è dunque nata l'iniziativa "Giotto l'Italia. I luoghi." per invitarvi a scoprirlo sul territorio. In questo modo non sono solo le opere a confluire in una mostra ma anche i visitatori ad andare incontro alle opere.
ArtPlanner è lo strumento che questo sito vi mette a disposizione per pianificare un percorso personalizzato, scegliendo i luoghi e le opere qui descritte. E' accessibile da PC e mobile e ottimizza le scelte in base agli spostamenti mostrando i risultati su una mappa interattiva con i punti georeferenziati. Durante la visita sarà possibile richiamare contenuti multimediali grazie a QR-code presenti vicino l'opera.

sabato 2 gennaio 2016

Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Socierà Medievali

Nel 1995 il CRISM nasce dalla constatazione che, nelle aggregazioni della medievistica italiana, era ancora scoperto lo spazio della storia istituzionale, rinnovata nei contenuti e nei metodi (inconfondibile dunque rispetto alla vecchia storia politica) e coniugata con la storia regionale che rifugge dalla pura curiosità erudita e trova la sua ragion d’essere nei metodi aggiornati e nella comparazione fra diverse realtà geografiche. Da quel momento la «scuola di Torino» di medievistica, una delle più accreditate d’Europa (se ne trovano riconoscimenti in articoli delle «Annales», di «Le Moyen Age», «Panorama», «L’Espresso», «La Stampa», «Repubblica», «Corriere della sera», «L’Unità», «Il Sole 24 Ore», ecc.) trova una sua forma organizzata e stabile.
Il CRISM ha come strumento fondamentale della sua ricerca e della sua attività di consulenza la Biblioteca della Sezione di Medievistica e Paleografia del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, la maggiore d’Italia nel suo settore, con una consistenza di oltre 35.000 volumi e circa quaranta periodici in abbonamento.

martedì 24 novembre 2015

Centro Studi Longobardi

In attuazione delle prescrizioni Unesco, che chiedono di dedicare uno spazio adeguato alla ricerca nel piano della conoscenza e della promozione dei propri siti, si dà avvio ad una serie di approfondimenti sui temi della civiltà longobarda strettamente connessi alla rete “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” – costituita da Benevento, Brescia, Campello sul Clitunno, Castelseprio - Torba, Cividale del Friuli, Monte Sant’Angelo, Spoleto – e alle realtà istituzionali, territoriali e culturali afferenti all’Associazione “Italia langobardorum”. A questo scopo la Fondazione Brescia Musei, in collegamento con gli altri centri del sito della rete Unesco e su mandato del Comune di Brescia, ha costituito il “Centro italiano di studi longobardi” per dare piena realizzazione agli obiettivi culturali, scientifici e informativi indicati.
Compito del Centro è la promozione di convegni, la pubblicazione di atti e l’approfondimento conoscitivo delle realtà longobarde in Italia mediante strumenti e collane, digitali e a stampa, appositamente creati. Il perseguimento di queste finalità, nelle diverse forme (progetti di ricerca, borse di studio, tesi di dottorato, pubblicazioni, studi, mostre, ecc.), mira principalmente a dotare di uno strumento di alto valore scientifico e propositivo la rete del sito Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” e l’Associazione “Italia langobardorum”. Il modello operativo è quello del partenariato e della piena integrazione collaborativa nello spirito proprio della rete.

domenica 1 novembre 2015

Piemonte Medievale

L’associazione Piemonte Medievale è stata fondata il 15 aprile 2015 da otto giovani studiosi, che si occupano di medioevo piemontese a livello multidisciplinare. Il nostro scopo principale è quello di creare uno spazio di incontro, aperto sia agli studiosi sia agli appassionati, per promuovere la conoscenza di un’epoca che in Piemonte ha lasciato testimonianze di grande importanza. Ciò è possibile attraverso la collaborazione con tutti i soggetti che si occupano a vario titolo dell’argomento: le Università, le Soprintendenze, i Musei, le Società Storiche e le Associazioni, le istituzioni ecclesiastiche, gli enti locali, le guide turistiche abilitate, i volontari addetti all’apertura e alla fruizione dei monumenti.
Inizialmente le nostre attività si concentreranno sulla realizzazione di itinerari nei quali saranno visitati luoghi di notevole rilevanza per il medioevo piemontese e sulla collaborazione a progetti divulgativi. In un secondo tempo ci dedicheremo anche a iniziative specialistiche.

lunedì 19 ottobre 2015

Bella scrittura

Scriptorium di calligrafia medievale e rinascimentale. Un banco artigiano dove si effettuano, in manifestazioni medievali e rievocazioni storiche o mercati medievali, dimostrazioni di scrittura medioevale e rinascimentale con diversi caratteri storici, dal gotico textura al fraktur, dall'onciale all'italico, dal capitale romano al corsivo inglese ad altri a scelta dei visitatori. Performance realizzate con pennini tronchi di svariate misure, inchiostri naturali, chine di molti colori, carte pregiate e pergamene; anche elaborati su commissione su carte decorate. Ovviamente, il tutto, in costume storico.
Lunga esperienza in molte rievocazioni storiche medievali come calligrafo, nelle Marche, in Umbria, in Toscana, in Emilia, in Lazio e in altre regioni della penisola.

venerdì 25 settembre 2015

Accademia Jaufré Rudel di studi medievali

Nata nel 1988 con lo scopo di promuovere lo studio della musica del medioevo romanzo, l'Accademia Jaufré Rudel si è rapidamente strutturata come centro internazionale di studio dell'arte, della cultura e delle tecniche di vita materiale del medioevo europeo attraverso un'azione di studio e ricerca ampiamente interdisciplinare.
Organizzata in gruppi di studio comunicanti e aperti alla collaborazione di studiosi di varie discipline l'Accademia organizza corsi, seminari, incontri di studio ed altri eventi culturali presso la propria sede o, attraverso la collaborazione con Enti pubblici o Associazioni private, nelle varie città italiane.
Organizza al suo interno corsi residenziali di studio ed ha al suo attivo l'organizzazione di numerosi convegni, mostre ed esposizioni di interesse nazionale ed internazionale.Dal 1990 si impegna in una piccola attività editoriale, anche multimediale. Dal 2002 è stata riconosciuta Associazione Culturale di interesse regionale dall'Amministrazione della Regione Fruli Venezia Giulia.

mercoledì 2 settembre 2015

Centro Scaligero degli Studi Danteschi

Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi e della Cultura Internazionale contribuisce alla diffusione e all'approfondimento della ricerca su Dante, testimoniando l’attualità del suo pensiero al di fuori dei circoscritti ambiti letterari, scolastici e universitari.
Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi e della Cultura Internazionale si è costituito nel 1996 per volontà di Albertina Cortese, in collaborazione con il prof. Giorgio Padoan e l’alta consulenza del prof. Vittore Branca, con il fine di contribuire a preservare, diffondere e arricchire la ricerca su Dante e le sue opere. Attraverso l’istituzione di un ente “di cultura alta” appositamente preposto a questo scopo, si riconosceva e testimoniava la modernità e l’attualità del pensiero dantesco, che proprio per il suo grande valore non poteva rimanere circoscritto ai soli ambiti letterari, scolastici e universitari. Il messaggio contenuto nella Commedia e più in generale in tutti gli scritti di Dante era destinato attraverso l’attività del Centro a raggiungere un pubblico più vasto, veronese e non solo. La nascita dell’ente nella città scaligera assumeva comunque un significato rilevante, dal momento che Verona, luogo dell’esilio dantesco, individuava da sempre nel poeta uno dei suoi simboli, ma registrava l’assenza di un centro di studi a lui dedicati.

sabato 25 luglio 2015

Arna Templare

In occasione della ricorrenza del settimo centenario della morte sul rogo di Jacques de Molay – l’ultimo gran maestro dell’Ordine del Tempio, giustiziato a Parigi il 18 marzo 1314 per volontà di Filippo il Bello – il Comune di Perugia ha avviato un progetto di valorizzazione del Territorio Arnate finanziato dal GAL Media Valle del Tevere.
Tra le iniziative intraprese nel corso del 2014, è stato organizzato un ciclo di conferenze dal titolo Arna Templare, tramite il quale, grazie alla partecipazione di studiosi di vari ambiti disciplinari delle Università di Perugia e Siena, sono state ripercorse le più significative vicende insediative, socio-politiche e storico-artistiche che hanno segnato questa porzione del contado di Perugia compresa fra il Tevere e il Chiascio tra medioevo ed età moderna.
Grazie alla collaborazione e al sostegno del Sovrano Militare Ordine di Malta, è stato inoltre possibile organizzare un itinerario storico-artistico, volto a promuovere la conoscenza delle più rilevanti emergenze architettoniche del Territorio Arnate. Il percorso ha toccato, in particolare, l’antica pieve di Santa Maria di Ripa e la Commenda gerosolimitana di San Giustino, in origine monastero benedettino e, dal 1237, importante precettorìa templare.