lunedì 11 maggio 2020

SicComeDante

SicComeDante è un progetto multimediale proposto dall’associazione culturale inPrimis alla vigilia del 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri, il poeta italiano più famoso al mondo che ha ancora molto da trasmetterci.
Settimana dopo settimana, a partire dal 25 marzo 2020 fino al 14 settembre 2021, viene pubblicato un podcast bisettimanale, canto per canto: una breve sintesi audio di tre minuti racconta la Divina Commedia in modo accattivante e discorsivo in una narrazione che restituisce l’intrinseca meraviglia della sua dimensione narrativa, proprio come un romanzo d’avventura e formazione.
Il podcast viene accompagnato da opere in formato digitale che vengono realizzate da studenti, artisti, scuole di tutta Italia e potenzialmente del mondo. Per unirti a questo viaggio, scopri come contribuire!
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lunedì 27 aprile 2020

Castelli Toscani

Toscana, una terra ricca di storia. Toscana, con i suoi paesaggi inconfondibili, dal mare, ai monti, alle colline ricche di tesori naturali e architettonici. Toscana, le sue città d'arte e di cultura con i loro centri storici, musei, basiliche e cattedrali frequentate in ogni periodo dell'anno da migliaia di turisti.
Toscana, ricca di testimonianze Etrusche e Romane. Potrei continuare a lungo con molte altre affermazioni dettate da luoghi più o meno comuni, ma a chi attraversa con attenzione la nostra terra non potrà sfuggire un'altra definizione: Toscana Medievale.
Piccoli borghi e grandi metropoli hanno ancora oggi ben visibili le tracce del proprio passato Medievale. Castelli, rocche, fortezze, torri, città fortificate, borghi murati, una presenza continua a volte inosservata, come sempre accade per le cose che ci sono da sempre. Sono disseminati in ogni angolo della regione a ricordarci uno dei primi bisogni dell'uomo: quello di difendersi. Molte di queste testimonianze sono fuori dai ben noti itinerari turistici...
Tutto questo è il sito Castelli Toscani dove sono attualmente presenti 135 schede, in italiano ed inglese, e molte altre in arrivo.

sabato 18 aprile 2020

Storia Militare Medievale

Il sito di Giovanni Amatuccio, ricchissimo e costantemente aggiornato di materiali, articoli, libri, in gran parte dedicati alla Storia MIlitare Medievale.
E anche Storia dell’Arcieria, Templari, Guerra, Armi, Cavalleria. Alcuni sono accessibili gratuitamente, altri, a causa dei diritti editoriali, solo parzialmente.
GIOVANNI AMATUCCIO è Dottore di Ricerca in Storia Medievale, nonché professore abilitato di II fascia. I suoi campi di interesse sono la Storia Militare del Medioevo, la Storia dell’Arcieria e quella degli Ordini monastico-militari. Autore di numerose monografie, saggi, articoli, tra i quali si ricordano, per la Storia Militare: Mirabiliter pugnaverunt. L’esercito del Regno di Sicilia al tempo di Federico II“, Amazon 2017. Per la Storia dell’Arcieria: Gli arcieri e la guerra nel Medioevo Euromediterraneo, edizioni Greentime Bologna, 2011. Per la Storia degli Ordini Monastico-cavallereschi: “Il Corpus Normativo templare. Edizione dei testi romanzi con traduzione e commento in italiano”, Congedo Editore, 2009.
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venerdì 31 gennaio 2020

Alessandria Medievale

Il patrimonio storico e artistico del territorio di Alessandria è un patrimonio martoriato, ma ricco della compenetrazione tra storia e paesaggio che ha creato un’identità di insieme poetica e meravigliosa. Serve alla cittadinanza contemporanea la possibilità di sentirsi parte di questa identità, percorrendo e vivendo le strade e i luoghi di ogni giorno con una nuova consapevolezza del loro valore storico e artistico.
Nel pensare un percorso della Alessandria medievale è necessario tenere conto di una serie di problematiche che hanno coinvolto il patrimonio storico e artistico della città. Intorno alla metà del Trecento, nella sola città di Alessandria esistevano, oltre alla cattedrale, una ventina di chiese e ben sei monasteri le cui struttura e decorazione sono stati perduti in modo spesso definitivo.
Evidente è la difficoltà di rintracciare le testimonianze artistiche medievali locali, tanto di ambito pittorico quanto architettonico, dovuto principalmente alla perdita o alla ricostruzione degli edifici originali che ospitavano cicli pittorici e alla pessima conservazione che ha severamente compromesso molti dei lacerti sopravvissuti al corso dei secoli. Alessandria presenta un tessuto medievale rimasto celato, a lungo, sotto le spoglie, ben più evidenti e ingombranti Sette-Ottocentesche, che non hanno permesso di attribuire alla città alcuna importanza storica e artistica.
La distruzione degli edifici conventuali che si innescò con la fase napoleonica fu gravissima e, in certi casi, definitiva; nella città, dopo che fu rasa al suolo l’antica cattedrale romanico-gotica di San Pietro, costruita tra il 1170 e il 1297, venne scelta, per l’edificazione del nuovo Duomo, l’area su cui insisteva la chiesa domenicana di San Marco, anch’essa Duecentesca, che fu a sua volta demolita; contemporaneamente il complesso conventuale di San Francesco (terminato intorno all’anno 1314) fu destinato a caserma di cavalleria, così che in pochi anni si persero tre irripetibili testimonianze artistiche. Al di là delle ingenti perdite vi è una seconda difficoltà da affrontare costituita dalla disomogeneità culturale del territorio che, nel basso Medioevo, non riconosceva Alessandria come unico centro di riferimento; così come si consideri il fatto che quest’area era attraversata da vie di traffico di primaria importanza che legavano Genova alla Lombardia, e quindi all’area germanica, e l’Italia centrale a Oltralpe, generando sul territorio un quadro di grande complessità culturale.
Non si tratta, qui, di un discorso mirato ad esaltare la qualità di grandi capolavori di cui tali frammenti sono ciò che li rappresenta, quanto la necessità di ricostruire un contesto e tessuto storico e culturale, degna testimonianza delle radici della città. Se, quindi, non vi sono grandi monumenti su cui concentrare le attività di valorizzazione, un passo fondamentale potrebbe essere costituito dalla ricomposizione del tessuto medievale della città, riportando alla luce e indicando al pubblico i suoi frammenti nascosti. 
Nel sito diverse sezioni, percorsi, monumenti, memorie per scoprire una città dal passato medievale importante anche se perduto.

domenica 3 novembre 2019

Associazione Federico II Umbria

Un gruppo di storici, storici dell’arte e appassionati studiosi umbri dell’Imperatore Federico II ha costituito a Perugia nel 2018 l’”ASSOCIAZIONE UMBRA FEDERICO II DI SVEVIA HOHENSTAUFEN” con la finalità di promuovere un progetto di studio e ricerca in cui coinvolgere le Istituzioni Culturali e Scolastiche della città.
Si tratta di un’iniziativa di carattere culturale mirante a far conoscere la straordinaria figura di questo Imperatore vissuto nel XIII secolo, che, per la moderna visione dello stato, per le innovazioni nel campo del diritto e nell’amministrazione della società, per avere promosso le arti e la cultura, per la sua stessa complessità umana e culturale, fu al centro di una mutazione storica dalla quale anche i nostri tempi  hanno ereditato molto.
La proposta di itinerari federiciani in Umbria intende valorizzare anche dal punto di vista turistico le potenzialità derivanti dai rapporti tra Federico II e questa regione, accrescendo in questo modo le positive ricadute economiche sul territorio umbro, così come è già accaduto per la Puglia e la Sicilia, dove le testimonianze federiciane rappresentano una straordinaria occasione di crescita culturale e turistica. Si tratta di un affascinante viaggio nei rapporti tra Federico II e i territori di questa regione, che accresce l’interesse per la sua figura, certamente molto studiata e discussa, ma che nella nostra regione rimane ancora molto in ombra.
Obiettivo dell’associazionee e significato dell’iniziativa sono dunque principalmente quelli di affrontare un’ impresa culturale di grande valore storico e scientifico e che inoltre possa dare al territorio umbro positive ricadute turistiche, economiche, culturali e artistiche.

mercoledì 30 ottobre 2019

Gli Ordini di Terrasanta

Grazie alla presenza in area suburbana della precettoria di San Bevignate – uno degli esiti monumentali più importanti e meglio conservati della produzione architettonica e pittorica di committenza templare – Perugia può vantare una consolidata tradizione storiografica in tema di ordini militari. Basti pensare, da un lato, alla pionieristica organizzazione di seminari e convegni internazionali quali Templari e Ospitalieri in Italia. La chiesa di San Bevignate a Perugia (1984), Militia Sacra (1989) e Milites Templi (2005) e, dall’altro, alla raccolta di contributi tematici nei due volumi miscellanei di più ampio respiro Acri 1291 (1996) e Religiones militares (2008).
Forte di questi precedenti e in virtù degli apporti derivati dalla collaborazione con il comitato scientifico della Templars Route European Federation, il convegno intende approfondire la genesi e l’evoluzione politico-istituzionale degli Ordini di Terrasanta utilizzando come termine di riferimento la caduta di San Giovanni d’Acri. La conquista da parte del sultano d’Egitto della roccaforte del secondo regno di Gerusalemme costituì, infatti, un vero e proprio discrimen da cui derivò, tra le altre cose, la diaspora dei Canonici del Santo Sepolcro, che all’inizio del Trecento scelsero Perugia come «capitale dell’esilio», e degli ordini militari affermatisi dopo l’esito vittorioso della prima crociata.
Il convegno è organizzato dal Comune di Perugia e dall’Università di Perugia (Dipartimento di Lettere - Lingue, letterature e civiltà antiche e moderne) e si inquadra nell’attività scientifica promossa nell’ambito della Templars Route European Federation, della quale il Comune di Perugia è membro fondatore.
Per visitare il sito del Convegno clicca qui !

mercoledì 14 agosto 2019

Il Romanico di Vigilio

Il Romanico di Vigilio è il sito che raccoglie il maggior numero di informazioni sull’arte romanica trentina ed alto atesina, a partire dai primi siti paleocristiani fino all’avvento del gotico.
In Trentino e in Alto Adige molto tracce dell’arte romanica sono andate distrutte o sono state oscurate dai nuovi stili. Questo sito nasce dunque da un lungo lavoro di ricerca su tutti gli edifici religiosi romanici e pre-romanici del Trentino-Alto Adige e di raccolta degli stessi per pubblicizzarne l’esistenza ai turisti più curiosi e agli amanti del mondo medievale. Credevate di vedere soltanto gotico e barocco? Vi siete sbagliati!
I siti sono stati suddivisi per categorie o periodi, in modo da poter separare il romanico sia dal pre-romanico, sia dal post-romanico. In più c’è una categoria “Speciali” per i siti che hanno subito trasformazioni in tutti i periodi storici e artistici mantenendo piccole tracce romaniche, oppure i siti in cui l’aspetto romanico è presente, ma di epoca posteriore rispetto al Medioevo (rinascimento, barocco).

mercoledì 8 maggio 2019

Toscana Matildica

Il progetto Toscana Matildica intende valorizzare i territori interessati dal sistema viario che recentemente è stato indicato come Via matildica del Volto Santo, un nome che serve sottolineare la presenza di testimonianze canossiane e al contempo porre l’accento sul Volto Santo di Lucca, come polo di attrazione per il sistema di spostamenti transappeninici. Lucca infatti poteva vantare la famosa statua acheropita che col suo santuario era diventava riferimento di un sistema di pellegrinaggi di ampio respiro e al tempo stesso simbolo dell’identità cittadina.
L’azione primaria di Toscana Matildica consisterà nella realizzazione di un ciclo di incontri allo scopo di approfondire e divulgare la conoscenze delle emergenze storiche e artistiche interessate dal percorso, in aperta collaborazione con le realtà presenti sul territorio (associazioni, sezioni locali dell’Istituto Storico Lucchese, amministrazioni, etc.) facendo riferimento alla competenza di figure del mondo accademico e culturale. Quest’ultimo elemento è il tratto qualificante del ciclo di incontri che si propone come forma di alta divulgazione rivolta a un pubblico ampio. 
Toscana Matildica nasce da un’idea della storica medievista Ilaria Sabbatini.

giovedì 14 marzo 2019

Piacenza Medievale

Piacenza Medievale nasce come evoluzione della precedente esperienza di ricostruzione dell'antica città di epoca romana.
Attraverso questa nuova indagine storico-urbanistica intendiamo restuire l'immagine della Piacenza alto-medievale, in un periodo storico (il secolo XII) in cui la cerchia muraria si stava espandendo oltre il circuito romano, imponenti case-torri di nobili famiglie patrizie svettavano oltre le cortine difensive e chiese, ospizi per i pellegrini e numerose botteghe di mercanti e artigiani affollavano le principali vie di comunicazione.
Come per il Progetto Piacenza Romana, anche Piacenza Medievale sarà una sorta di macchina del tempo in grado di portare l'utente ad esplorare l'affascinante mondo della città alto-medievale.
L'elaborazione del modello digitale porterà allo sviluppo di 3 prodotti:
  • Libro: frutto del lavoro di ricerca e modellazione 3D, sarà strutturato come una sorta di guida che attraverso alcuni itinerari cittadini, permetterà di riscoprirela città alto-medievale.
  • Guida virtuale: Consultabile da PC, smartphone e tablet, rappresenterà una sintesi dei contenuti del libro e sarà correlata da numerose audioguide, mappe geo-referenziate e immagini del modello 3D
    attività didattiche: In virtù dell'esperienza maturata con il Progetto Piacenza Romana, saremo in grado di offrire interessanti proposte formative basate sul modello digitale della città alto-medievale.
  • Attività didattiche: In virtù dell'esperienza maturata con il Progetto Piacenza Romana, saremo in grado di offrire interessanti proposte formative basate sul modello digitale della città alto-medievale.
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lunedì 18 febbraio 2019

Monforte della Palude

Monforte della Palude, un cantiere per la costruzione di un villaggio dell'anno 1056 con tecniche dell'epoca.
Esiste in territorio di Gravellona Lomellina (Pavia), a 40 chilometri da Milano, un vasto spazio chiamato Parco dei tre laghi in cui sono presenti paludi, laghi, collinette.
Tale spazio è stato creato dal Comune come luogo di cultura e fruizione ambientale/paesaggistica comprando oltre 20 ettari di terreni agricoli, movimentando la terra, valorizzando il suolo e introducendo una alta biodiversità.
Tale parco è già un esempio di accostamento del pubblico al vivere nella natura. Sono presenti molti animali selvatici ed una piccola fattoria.
Il progetto che andiamo sostenendo si situa alla periferia del parco presso il terzo lago e in un campo, oggi risaia, adiacente.
Il progetto consiste nel cantiere di costruzione di un villaggio-ricetto della seconda metà dell’XI secolo attuato con tecniche dell’epoca ed una fattoria medievale con agricoltura d’epoca.
Tale periodo era caratterizzato da un intenso rapporto tra foresta, agricoltura e artigianato. Dal punto di vista sociale si trattò di un periodo importantissimo nella trasformazione dal feudalesimo alla società attuale, con i primi nuclei di borghesia e proletariato.
Nel progetto, foresta, campi, borgo e castello sono riassunti e ravvicinati in uno spazio di immediata comprensione.
Per tutte le informazioni, lo stato e l'avamzamento dei lavori visita il sito ufficiale !