La costituzione di questo website è il primo, tangibile risultato del
progetto, già in fase avanzata di realizzazione, di digitalizzazione del
patrimonio fotografico della sezione di storia dell’arte del
Dipartimento di Lettere, Arti e Scienze sociali, i cui nuclei iniziali
si sono formati a partire dalla fine degli anni Settanta del secolo
scorso, e che costantemente sono stati incrementati nel tempo, ad opera
dei docenti che nel dipartimento hanno retto la cattedra di Storia
dell’arte medievale. Per visitare il sito clicca qui !
martedì 9 maggio 2023
giovedì 9 marzo 2023
Il Medioevo in Tavola
Benvenuti in cucinamedievale.it il sito che porterà il passato sulla vostra tavola.
Sfogliare le pagine di questo sito può aiutarvi a rispondere alla vostra "fame" di conoscenza, permettendovi di sbirciare in un mondo e in una cultura sentiti ormai come lontani. Può venire incontro al vostro desiderio di mettere in tavola cibi genuini e biologici e di evitare tutto ciò che è standardizzato e industriale; vi accompagnerà all'interno di ambiti spesso inesplorati e ignoti.
Cucinamedievale.it mira a dare una sistemazione organica, chiara ed approfondita a parte del tanto materiale culinario che, talvolta, circola in modo confuso o incompleto. Di fondo ci saranno sempre la serietà e l'aderenza storica, nel reperimento dei materiali e nella realizzazione dei cibi, e la passione e il rispetto per la cultura antica, spesso svenduta o svalutata dalle mode del momento.
Date un'occhiata alle mie ricette!
Sfogliare le pagine di questo sito può aiutarvi a rispondere alla vostra "fame" di conoscenza, permettendovi di sbirciare in un mondo e in una cultura sentiti ormai come lontani. Può venire incontro al vostro desiderio di mettere in tavola cibi genuini e biologici e di evitare tutto ciò che è standardizzato e industriale; vi accompagnerà all'interno di ambiti spesso inesplorati e ignoti.
Cucinamedievale.it mira a dare una sistemazione organica, chiara ed approfondita a parte del tanto materiale culinario che, talvolta, circola in modo confuso o incompleto. Di fondo ci saranno sempre la serietà e l'aderenza storica, nel reperimento dei materiali e nella realizzazione dei cibi, e la passione e il rispetto per la cultura antica, spesso svenduta o svalutata dalle mode del momento.
Date un'occhiata alle mie ricette!
martedì 28 febbraio 2023
Centro per l’edizione di testi filosofici medievali e rinascimentali
Il Centro per l’edizione di testi filosofici medievali e rinascimentali si occupa di promuovere la pubblicazione di testi filosofici medievali e rinascimentali inediti e rari sia in latino che in volgare.
Con sede amministrativa a Foggia, presso l’Università degli Studi di Foggia – Dipartimento di Studi Umanistici, Lettere, Beni Culturali e Scienze dell’Educazione (DISTUM), il Centro svolge attività di raccolta bibliografica, organizza incontri, seminari e conferenze, è punto di raccordo tra studiosi, Istituzioni accademiche, case editrici ed Enti, assiste e promuove ricerche e progetti editoriali specifici con particolare attenzione ai/lle giovani studiosi/e.
Con il patrocinio del Centro sono stati pubblicati sino a oggi 56 volumi, 41 dei quali contenenti testi filosofici latini medievali.
Con il patrocinio del Centro sono stati pubblicati sino a oggi 56 volumi, 41 dei quali contenenti testi filosofici latini medievali.
sabato 25 febbraio 2023
Before Chatres
Si chiama “Before Chartres” perché racconta del tempo “prima di Chartres”, cioè del tempo che chiamiamo “romanico”. "Before Chartres" è un blog: aggiornato con cadenza settimanale, propone, ad oggi, circa quattrocento articoli, tutti dedicati all'arte e all'architettura medievali prima della svolta gotica, "prima di Chartres". “Prima di Chartres l’Europa romanica - spiega l'autore, Giulio Giuliani, nella pagina di presentazione - era attesa, paura, speranza, raccontate nelle pietre; ed è Chartres che tutto cambia, ed è a Chartres che termina la meravigliosa fioritura dell’arte romanica, che il mondo medievale diventa altro, e lo spirito 'gotico', anzi, lo spirito 'moderno', impone se stesso". “Prima di Chartres”, invece, e fino a Chartres, a dominare il pensiero e l’arte e la vita degli uomini è stato, per lungo tempo, lo spirito "romanico”. E “Prima di Chartres”, per quattro lunghi secoli, questo spirito romanico si è concretizzato nelle meravigliose opere – chiese, chiostri, portali, capitelli, tribune, rilievi, campanili… – che per alcune ragioni spesso malcomprese prendono il cuore e la mente di chi le osserva; meravigliose opere cui parla appunto "Before Chartres", il blog.
“Prima di Chartres”, dunque. "Dentro il periodo più vasto detto 'medioevo' – spiega l'autore – il 'medioevo romanico' è un periodo più breve che va dai secoli delle invasioni e del terrore fino alla grande fioritura religiosa del XII secolo. E quella che noi chiamiamo 'arte romanica' è, in primo luogo, un’espressione dello spirito: è la risposta dell’uomo e del tempo romanico all’Apocalisse che scuote già i cieli. Il mondo intero precipita verso la dissoluzione, attraversa fame, guerra, spopolamento, decadenza continua, invasioni, tanto che agli occhi dell’uomo romanico, tutto corre verso la fine dei giorni. E la fine dei giorni, l’Apocalisse, con il ritorno del Signore in gloria nei cieli, e con l’inizio di un mondo nuovo ed eterno, è la sola speranza e la sola ansia. Di questo almeno erano convinti... "prima di Chartres".
lunedì 13 settembre 2021
Sicilia Normanna
Questo progetto è uno sforzo per documentare l’eredità culturale
della Sicilia negli anni 1061-1194 - un periodo di trasformazione nella
storia dell’isola – utilizzando le pubblicazioni, la fotografia, le
tecnologie web e di geolocalizzazione per identificare e studiare
monumenti fatiscenti, a rischio e/o di difficile accesso. I castelli
dell’isola, i monasteri, le chiese, i palazzi, i ponti e altri monumenti
sono contenuti in un database NoSQL che fornisce la massima
flessibilità di memorizzazione dei dati, nonché nella richiesta e nella
restituzione delle informazioni. Il sito, che è in fase di costruzione, è
stato sviluppato con un occhio attento nei confronti della sua
utilizzabilità, che incoraggia sia gli studiosi che gli studenti ad
interagire con l’interfaccia e a saperne di più sul passato Normanno
della Sicilia. Ogni sito storico ha la propria pagina separata,
incorporata con le informazioni pertinenti, comprese foto e
localizzazione su una mappa regionale. La geolocalizzazione fa sì che ci
si possa spostare tra i siti storici e successivamente saranno
sviluppate versioni dell’interfaccia disponibili per gli utenti di
tablet e smartphone. Tale funzione è particolarmente preziosa, in quanto
è difficile raggiungere molti di questi siti poiché spesso non sono ben
segnalati e si trovano ad altitudini significative. Col tempo, sarà
disponibile un indicatore di visualizzazioni per aiutare a dare un senso
al sistema dei dati. Questi includeranno grafici di densità per i
monasteri e le fortificazioni, nonché grafici a torta che offriranno
informazioni sulle case religiose della Sicilia (comparazione tra Latini
e Greci, ordine monastico, status, ecc…). La chiave del sito saranno i
diversi saggi. Alcuni interpreteranno i dati che abbiamo raccolto
relativi ad un ampio contesto storico, fornendo una maggiore
comprensione della società normanna. Altri considereranno i dati in un
quadro di sostenibilità.
Uno degli aspetti più innovativi di questo sito è il suo focus sulla
sostenibilità. Oltre a trattare questi monumenti come testamenti di un
vibrante passato, questo progetto, questo progetto si approccia ad essi
come se fossero organismi viventi - sopravvissuti a secoli di prove e
tribolazioni climatiche - che hanno un disperato bisogno di essere
fisicamente esaminati. Una collaborazione in corso con Dr. Greg Pope del Montclair State University Department of Earth and Environmental Studies ci consente di valutare l’integrità di alcuni di questi monumenti
e di condividere queste informazioni nei registri dei vari siti. In
questo modo, il Norman Sicily Project fornisce un approccio critico
poiché si considera non solo ciò che tali monumenti rivelano sul
passato, ma anche ciò che ci si potrebbe aspettare dalla loro futura
sopravvivenza.
martedì 11 maggio 2021
Cammini Bizantini
Cammini Bizantini è un progetto integrato di
sviluppo locale dell’Associazione Culturale «Gazània» Aps, che coniuga
la ricerca storica con la progettazione di percorsi di mobilità lenta.
I Cammini non seguono un percorso ‘filologico’ in senso stretto, ma
cercano di valorizzare gli antichi sentieri e le vie medievali,
nell’intento di collegare i borghi tra di loro in una compatta rete di
percorsi, e promuovere, così, le aree interne dell’Appennino Lucano. I
cammini sono infatti per noi uno strumento di conoscenza e di
approfondimento dell’identità dei luoghi.
Vogliono raccontare la storia e la spiritualità di un territorio
all’insegna del monachesimo orientale, che lo connotò ben oltre l’età
medievale, e oggi si presenta in una veste quanto mai attuale. La
preghiera, il lavoro, il contatto con la natura, le arti, la lettura e
il rapporto con la comunità locale rendono l’esperienza del pellegrino
unica e assolutamente a misura d’uomo.
Le tappe dei cammini collegano eremi e monasteri, che plasmarono
l’Europa – nel caso particolare quella sua parte mediterranea che
gravitò piú a lungo nell’orbita dell’Impero di Bisanzio: Grecia e Italia
meridionale e insulare – in un’esaltante combinazione di fede e
cultura.
Per tutte le infromazioni visita il sito !
domenica 25 aprile 2021
Palio dei Normanni di Piazza Armerina
Ogni anno la città di Piazza Armerina (EN), dal 12 al 14 agosto, rivive suoni e atmosfere del periodo medievale con il Palio dei Normanni.
Nella
stupenda cornice del centro storico oltre 400 figuranti tra dame,
cavalieri, musici, truppe e milizie creano un suggestivo "ritorno al
passato", rievocando le leggendarie battaglie combattute dai Normanni di
Roberto e Ruggero d'Altavilla che, a partire dal 1061, con il
miracoloso ausilio della Vergine Maria, liberarono la Sicilia dal
secolare dominio Saraceno e la riportarono alla cristianità.
Un'esperienza
unica e irripetibile che l'intera città vive con passione in attesa
della "Quintana del Saraceno" (14 agosto) dove i quattro quartieri
storici si affrontano in un'entusiasmante torneo per aggiudicarsi il
Palio raffigurante l'effigie di Maria Santissima delle Vittorie, patrona
della città e della diocesi di Piazza Armerina (EN), che leggenda vuole sia
stata donata alla città dal Gran Conte Ruggero al termine della
conquista.
Visita la pagina Facebook del Palio dei Normanni !
mercoledì 6 gennaio 2021
I Barattieri
Il Gruppo Gioco Medioevale A.S.G.S. I BARATTIERI, durante le
manifestazioni a cui partecipa presenta giochi che in epoca medioevale
erano fra i più amati dalla popolazione di quei tempi lontani.
Il Gruppo si occupa di giochi utilizzati da adulti, tralasciando
palloni, fischietti, trottole, bambole, cavalli-bastone, ecc. che erano
giochi per i bambini.
Possiamo sostanzialmente dividere in tre gruppi i giochi conosciuti nel Medioevo:
- I giochi d’azzardo, primi fra tutti quelli con i dadi e le carte (i giochi con le carte non sono trattati dal nostro gruppo).
- I giochi di intelligenza, fra cui la Dama, il Domino, gli Scacchi, l’Alquerque.
- I giochi di intelligenza con i dadi, fra cui il Tric Trac e i
giochi delle Tavole; spesso considerati anch’essi d’azzardo dato che si
utilizzavano i dadi per il loro svolgimento; erano permessi solo in
certe occasioni e in spazi aperti.
Il gruppo de "I Barattieri" ha ricostruito oltre 15 tavolieri, per lo
più tratti da un libro del 1200, opera di Alfonso X il saggio.Altri studi hanno permesso anche la costruzione di tavolieri
utilizzati anche in zone lontane dalla penisola italiana, derivanti da
popoli antichi quali i Vichinghi.
Per visitare il sito clicca qui !
domenica 6 dicembre 2020
Hortus Simplicium
L’associazione di promozione sociale Hortus Simplicium nasce nel
17/12/2019, a Rieti, da un gruppo di giovani uniti da una comune
passione per la storia, la natura, la fede e l’arte.
L’associazione si occupa principalmente di divulgazione storica,
naturalistica e di didattica per studenti e adulti, con il fine di
promuovere l’identità cittadina ai visitatori esterni e alla
cittadinanza stessa. Questa infatti, gestisce il Museo esperienziale
del francescanesimo reatino, sita nella splendida cornice del palazzo
papale, dove il visitatore si immergerà nell’Italia duecentesca,
scoprendo l’affascinante figura del santo Francesco di Assisi, gli
aspetti della vita quotidiana e del mondo che egli affrontò col suo
ordine e come questo è evoluto attraverso i secoli fino a noi. Il tutto
con l’aiuto di ricostruzioni d’abito, documenti, foto d’epoca e
filmati, oltre che di laboratori didattici adatti e diversificati per
ogni età. Strumento fondamentale per la comprensione del nostro retaggio
culturale e religioso è il nostro giardino botanico: esso è parte
integrante del museo, una ricostruzione viva e interattiva di un orto
medievale, con il panorama della città sottostante inverdita da una
quantità di varietà di piante, simboli e attrezzi che portano il
visitatore in un mondo e in un tempo diverso.
L’associazione si offre inoltre di guidare gruppi di studenti e turisti nei suoi vari itinerari (storici, naturalistici, enogastronomici) all’interno della città e della Valle Santa intera.
L’associazione si offre inoltre di guidare gruppi di studenti e turisti nei suoi vari itinerari (storici, naturalistici, enogastronomici) all’interno della città e della Valle Santa intera.
venerdì 14 agosto 2020
Museo Ebraico di Lecce
Ubicato nel luogo simbolo della Giudecca medievale di Lecce, il Museo ebraico di Lecce è sede permanente della mostra "Sotto il Barocco: incontri nella Lecce medievale". Il
progetto è frutto di un'iniziativa privata, in collaborazione con
l'Università del Salento, nata dalla volontà di riportare alla luce la
storia della Lecce medievale, con particolare attenzione alla locale comunità ebraica.
Il museo è ubicato all'interno di un palazzo medievale dall'aspetto
tardo-rinascimentale e barocco, nel luogo ove sorgeva la sinagoga
quattrocentesca, al centro dell'antico quartiere ebraico di Lecce. Nel
percorso di visita si osservano le vasche probabilmente utilizzate per
le abluzioni rituali (mikwa’ot), il vano dello stipite di una porta in
cui era alloggiata una mezuzah e i resti dell’edificio ecclesiale, il
cui perimetro è sostanzialmente lo stesso della preesistente sinagoga.
Il visitatore è invitato a seguire le tracce della presenza ebraica a Lecce dal medioevo sino ai giorni nostri, l'eredità dell'ebraismo pugliese in altri centri della diaspora e i rapporti tra comunità di fede diversa nella storia del territorio. Sono inoltre suggeriti itinerari specificamente indirizzati a quanti siano interessati a riscoprire le tracce della presenza ebraica in Puglia.
Il visitatore è invitato a seguire le tracce della presenza ebraica a Lecce dal medioevo sino ai giorni nostri, l'eredità dell'ebraismo pugliese in altri centri della diaspora e i rapporti tra comunità di fede diversa nella storia del territorio. Sono inoltre suggeriti itinerari specificamente indirizzati a quanti siano interessati a riscoprire le tracce della presenza ebraica in Puglia.
Ubicazione:
Via Umberto I, 9, 73100 Lecce LE, Italia
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