giovedì 29 maggio 2008

Feste Medioevali di Brisighella

Il portale ufficiale di questa importamte manifestazione giunta quest'anno alla XXIX edizione. Nel sito il ricchissimo programma del 2008 con tutte le informazioni utili, archivi, immagini.

La Spada di Luce sarà il titolo della ventinovesima edizione delle Feste Medioevali di Brisighella che si svolgerà nelle giornate di sabato 5 e domenica 6 Luglio, per poi proseguire nelle giornatedi venerdì 11, sabato 12 e Domenica 13 Luglio 2008.

I misteri che circondano il mondo degli Ordini Monastici Cavallereschi, che nel periodo delle Crociate difendevano i pellegrini in viaggio verso la Terra Santa ed i luoghi sacri alla Cristianità, riempiono ancor oggi le pagine di romanzi e saggi, ricchi di spunti intriganti ed appassionanti per storici, studiosi, curiosi e gente comune.

Le Feste Medioevali raccontano di un viaggio che parte dalle testimonianze storiche, risalenti al secolo XI, circa lo stato economico-sociale dell’Europa e del Mondo dell’Islam, per scoprire il contributo che questi importanti ordini religiosi militari apportarono, contribuendo a traghettare finalmente l’Europa fuori dal periodo delle invasioni barbariche, il più cupo della sua storia, e riconsegnandole il primato in fatto di tradizione, cultura e scienza.

Fra le tante tematiche le Feste Medioevali si soffermeranno sulle storie, leggende e misteri che avvolgono i Cavalieri dell’Ordine del Tempio (Templari) ed i Cavalieri dell’Ordine dell’Ospedale di San Giovanni di Gerusalemme o Ospitalieri (da cui discendono i Cavalieri di Malta).

Tra gli eventi in programma non mancheranno spettacoli, mostre, performance di teatro, danza musica ed intrattenimento, tavole rotonde e momenti di forte coinvolgimento che prenderanno spunto dai contenuti storici, artistici e culturali della società basso medioevale nel periodo delle crociate e degli ordini monastici cavallereschi.

La pittoresca cornice di uno dei borghi più belli d’Italia, nelle giornate medioevali,assume un fascino fuori dal tempo e dallo spazio, animato da personaggi enigmatici e da leggendarie storie e misteri, che si aggireranno per le strade, le vie e le piazze cittadine.

Visita il sito.

giovedì 1 maggio 2008

Medievale.it

Medievale.it è una iniziativa senza fini di lucro il cui scopo è quello di divulgare liberamente la cultura medievale. L'iniziativa nasce nel 1999, e rappresenta uno dei primissimi progetti di divulgazione della cultura medievale. Il motore trainante è stato, ed è ancora, solo ed esclusivamente la passione. Medievale.it oggi vuole essere un punto d'incontro virtuale per studiosi e appassionati di storia medievale.

Il Portale Medievale.it, ricco di articoli suddivisi in diverse sezioni tematiche, cercherà di dare visibilità e priorità ai lavori che non hanno avuto opportunità di pubblicazione.

Il Blog di Attualità Medievale rappresenta un contenitore di news ed eventi nell'ambito della ricerca e della cultura medievale.

Sia il Portale che il Blog sono concepiti per stimolare la collaborazione e la partecipazione attiva degli appassionati. Gli utenti del Portale e del Blog possono arricchirne i contenuti, inviando i loro lavori o attraverso l'uso dei commenti e del voto.

Il nuovo Portale è stato completamente rivisto nell’aspetto grafico. Anche dal punto di vista delle funzionalità le cose sono completamente cambiate.

Oltre alla offerta di articoli e contenuti storici, oggi il Portale presenta diversi nuovi servizi.

Medievale.it vuole essere un vero e proprio punto d’incontro virtuale per studiosi, appassionati di storia ed operatori del mondo medievale.

Agli studiosi mettiamo a disposizione i nostri spazi, per pubblicare i loro lavori.

Nella sezione "Link", webmasrter ed appassionati possono segnalare i loro siti o i siti che reputano meritori.
La sezione "Libri" presenta una raccolta di testi segnalati dalla redazione.

Gli appasisonati possono partecipare attivamente anche attraverso l’uso del commento e del voto, che consente di arricchire i lavori pubblicati e di condividere le impressioni.

Nella sezione "Stampa" puoi inviarci i tuoi comunicati, Medievale.it può aiutarti a diffondere le tue iniziative.

sabato 26 aprile 2008

Lo Studium aretino del '200

Il sito Lo Studium aretino del ‘200, realizzato con il finanziamento della Provincia e del Comune di di Arezzo da un gruppo di lavoro della Facoltà di Lettere e Filosofia coordinato da Francesco Stella, presenta una guida elettronica all’università aretina medievale al centro di un percorso storico-culturale che collega le istituzioni scolastiche altomedievali alla rifondazione della Facoltà nel 1969. L’indagine su quella che fu una delle prime università medievali europee è inserita nel contesto della storia della città nel XIII secolo e dello sviluppo culturale che portò Arezzo ad essere uno dei centri più avanzati dell’epoca nell’arte, nelle scienze mediche, nel diritto e soprattutto nelle discipline letterarie e civili come retorica e grammatica.

Il sito, strutturato come esposizione virtuale di materiali documentari e primo strumento di esplorazione scientifica, propone una sintesi delle ricerche più aggiornate, presentate nel febbraio 2005 alle celebrazioni del 750esimo anniversario degli Statuti, con un’edizione degli Statuti stessi e una riproduzione ingrandibile della pergamena originaria, e contiene i testi definitivi delle relazioni con video esemplificativi degli interventi di tutti i relatori. Ogni capitolo è corredato da riproduzioni dei documenti originali di questa storia, accompagnati da una trascrizione dei passi principali: pergamene dell’Archivio di Stato di Arezzo, dell’Archivio di Stato di Firenze e dell’Archivio Capitolare di Arezzo; manoscritti di biblioteche di Firenze, Roma, Genova, Siviglia e Ginevra con i testi delle prime raccolte di lettere, ancora inedite, dei maestri dello Studium come Bonfiglio d’Arezzo o Mino da Colle.
Accanto a materiali d’archivio e ricerche recenti il sito propone anticipazioni di prime edizioni di testi dello Studium, un censimento delle lettere di Mino da Colle - frutto di un progetto finanziato dalla Cassa di Risparmio di Firenze - e una bibliografia ragionata sui testi relativi all’Arezzo medievale estratta dal repertorio Medioevo Latino.
In sottofondo, musiche dal concerto di canti medievali tenuto dal gruppo Anima Mundi in occasione dei festeggiamenti, e in conclusione una scelta della nutrita rassegna stampa relativa alle celebrazioni del febbraio 2005, con un estratto dalla trasmissione dedicata all’argomento da Pierluigi Rossi di Teletruria.

Vai al sito.

martedì 15 aprile 2008

I luoghi di Borgo San Donnino

I luoghi di Borgo San Donnino

Il sito è interamente dedicato alla rivisitazione del luoghi e della storia di Fidenza (Borgo San Donnino) con particolare accento alle testimonianze artistiche ed architettoniche d’epoca romana e medievali ed alle vicissitudini del tessuto urbano nel XIX e nel XX secolo. Il sito si avvale principalmente del patrimonio iconografico costituito da dipinti e disegni del pittore Ettore Ponzi 1908-1992 in parte pubblicati in quaderni e volumi di storia e folklore locale. Vai al sito.

mercoledì 2 aprile 2008

Rete Museale Alto Medioevo in Lombardia

La Lombardia é l’unica regione italiana ad aver mantenuto nel suo nome il ricordo di uno dei popoli germanici che si avvicendarono nella nostra penisola alla fine dell’impero romano. Il territorio lombardo, infatti, ha ricoperto nell’altomedioevo un ruolo di primaria importanza. Le sue cittá hanno svolto funzioni direttive, come sedi imperiali, regie e ducali. Le testimonianze archeologiche, architettoniche e artistiche altomedievali sono assai ricche e varie, anche se spesso poco note al pubblico.

Nel marzo 2004, i Musei Civici di Bergamo, Como, Milano, Pavia e Sesto Calende hanno costituito una rete regionale dedicata all'Alto Medioevo in Lombardia (fine V - inizi del sec. XI), alla quale dal 2007 partecipano anche i Musei Civici di Lecco. I principali obiettivi della Rete sono:

  • la valorizzazione e la promozione dei musei e dei siti;
  • il censimento delle testimonianze;
  • la progettazione di percorsi turistici e culturali;
  • lo scambio di conoscenze e l’ideazione di iniziative comuni legate a didattica, conservazione, schedatura dei materiali e progetti di studio;
  • l’aggiornamento sulle tematiche storiche del periodo considerato.
Pur nella eterogeneità dei manufatti raccolti nelle collezioni, i Musei di Bergamo, Como, Lecco, Milano, Pavia e Sesto Calende trovano un comune denominatore nello stretto legame con il proprio territorio.

Queste cittá furono sedi regie e ducali o parte di importanti distretti guidati da alti funzionari, e si affermarono nel primo medioevo come veri e propri gangli vitali dell’ Italia Settentrionale. Non a caso, a partire dalla fine del XIX secolo, le appassionate ricerche di eruditi e antiquari, storici e archeologi concentrarono la propria attenzione sul periodo compreso tra tarda antichitá e alto medioevo.

Parallelamente agli studi emerse chiaramente la volontá di conservare e valorizzare il patrimonio dei rinvenimenti che trovó una collocazione ideale nei Musei Civici. A queste prime collezioni in anni recenti vennero ad aggiungersi altri oggetti preziosi recuperati o scavati a cura della Soprintendenza per i beni archeologici della Lombardia.

Nelle pagine che seguono viene proposta una selezione di manufatti scelti tra più significativi di ogni museo, al fine di proporre un campionario di oggetti d’ uso comune, di preziosi ornamenti, di gioielli e arredi liturgici utile a ricostruire la cultura e l’ immagine di un’ epoca.

Gli anglosassoni definiscono ancora l'altomedioevo “Dark Ages”, secoli bui, un periodo lontano da noi, di cui si conosce ancora poco.

Gli itinerari proposti intendono offrire una prima sintetica guida per scoprire le tracce di ciò che é noto di questo affascinante periodo sui territori di Bergamo, Como, Lecco, Milano, Pavia e Sesto Calende.

E' in ogni caso un'evidenza rarefatta, di quella che é stata definita “un'Atlantide sommersa”. Accanto a complessi monumentali di grande fama,le testimonianze note sono frammentarie: materiali reimpiegati in edifici dell' epoca medievale, porzioni di strutture emerse nel corso di scavi archeologici, visibili spesso attraverso vetri o grate, e talora solo il ricordo di edifici e villaggi sepolti.

I nostri itinerari sono suggestioni che si desidera proporre al visitatore, il quale su questa base potrá costruirsi anche un percorso personalizzato, più adeguato alle sue esigenze e ai suoi interessi.

Si raccomanda di verificare le condizioni di accesso ai monumenti e ai siti, spesso legate a specifiche necessitá degli enti proprietari.

Vai al sito.

giovedì 13 marzo 2008

Miles Templi

La Compagnia di Ricerca Storica “Miles Templi“ nasce come parte integrante dell’ Associazione Artistica DEMIURGO. Accomuna un gruppo di artisti aventi la passione per il medioevo ed in particolare per la storia dell’Ordine Templare. La data di nascita ufficiale è tra i primi mesi del 2007, anno in cui entra a far parte del C.E.R.S. (Consorzio Europeo di Rievocazione Storica) con cui condivide le finalità. Aspetto immutabile del Gruppo è l’accuratezza e la filologicità dei materiali e mezzi utilizzati. Fondamentale è la ricerca storica, su vari livelli di attendibilità di fonti, che prevede viaggi didattici e stage, in loco, presso musei e scavi archeologici. L’approfondimento delle tecniche di offesa e strategie militari, la vita da campo e la cucina, lo studio degli abiti civili e militari, non meno la pratica diretta su campo.
Attualmente si rievoca il periodo storico a cavallo tra il 1200 ed il 1300, in cui l’Ordine del Tempio nel suo zenit si apprestava al non lontano declino.

La Compagnia si occupa di:
    • Rievocare avvenimenti storici relativi al periodo stabilito
    • Allestimento di un campo medievale
    • Animazione spettacoli storici
    • Cortei storici e scherma medievale
    • Scuola di combattimento
    • Visite animate e laboratori didattici
    • Mercatino medievale
    • Esposizione di armi e armature a scopo didattico
    • Allestimento di mostre storiche
    • Ricerche e pubblicazioni a tema storico costruttivo
    • Regia rievocazioni storiche
    • Documentari storici
    • Consulenza allestimento costumi, armi ed oggettistica storica
    • Consulenza per produzioni cinematografiche e teatrali.
Nel sito potete trovare inoltre un'area link, gli eventi della Compagnia, lo statuto e le finalità.

giovedì 6 marzo 2008

Catalogo dei manoscritti delle biblioteche del Veneto

Nuova Biblioteca Manoscritta [NBM] è il catalogo in linea del progetto di catalogazione dei manoscritti delle biblioteche venete e il software per la loro descrizione. NBM contiene informazioni sulle biblioteche partecipanti al progetto e materiali per lo studio e la ricerca sui manoscritti. NBM è un progetto promosso e finanziato dalla Regione del Veneto, in collaborazione con i Musei Civici Veneziani.

A partire dal settembre 2003 la Regione del Veneto ha avviato un progetto di catalogazione dei manoscritti conservati nelle biblioteche venete, con lo scopo di pubblicarne il catalogo in linea. Tale progetto si affianca alle iniziative di catalogazione già avviate, che hanno come ambito i codici medievali, i cui cataloghi cartacei sono destinati a confluire in forma elettronica nell'unica banca dati dei manoscritti del Veneto.
Il progetto prevede inoltre di incoraggiare la pubblicazione in rete di materiali per lo studio dei manoscritti già esistenti (vecchi cataloghi cartacei, saggi e studi di difficile reperibilità, ecc.).
L'obiettivo è creare un catalogo che, attraverso norme condivise di catalogazione, si presenti omogeneo e liberamente accessibile.
A tal fine è stato predisposto un coordinamento del progetto che si occupa degli aspetti scientifici e organizzativi e della revisione delle schede catalografiche.
Le biblioteche hanno un ruolo di compartecipazione al progetto, individuando i fondi da catalogare e il personale addetto alla catalogazione, affiancando la Regione del Veneto, cui spetta la promozione e l'onere finanziario.

Per il numero elevato di manoscritti, in buona parte di epoca moderna, si è preferito un modello di catalogazione sommario che rendesse conto dei dati essenziali della descrizione materiale e testuale e permettesse al tempo stesso un agile lavoro di schedatura e tempi rapidi di pubblicazione.
Per il primo anno di progetto, dall'ottobre 2003 al dicembre 2004, la catalogazione è stata effettuata con il software Manus, distribuito dall'Istituto Centrale per il Catalogo Unico (ICCU). Manus è un programma che permette una catalogazione in rete locale e prevede l'invio all'ICCU
Per il secondo anno di progetto 2004-2005 la Regione del Veneto ha affidato al gruppo di coordinamento il compito di elaborare un nuovo software di catalogazione che prevedesse una catalogazione in rete dei manoscritti, al fine di condividere dati comuni e avere strumenti di gestione per le revisioni.
dei dati prodotti per la loro pubblicazione. La revisione delle schede da parte del gruppo di coordinamento ha messo in evidenza le difficoltà di ottenere omogeneità a partire da catalogazioni isolate.

Nuova Biblioteca Manoscritta è il software di catalogazione sviluppato per il progetto e al contempo una banca dati in linea per l'accesso al catalogo. La catalogazione su NBM avviene via internet e necessita solo di un collegamento alla rete e di un browser per accedere al software. La struttura di NBM è stata pensata per rendere condivisibili tra tutti i catalogatori i dati relativi ai nomi, ai titoli identificati e la bibliografia. NBM conterrà tutte le catalogazioni già effettuate con Manus, verso il quale è possibile l'esportazione dei dati.

NBM è in linea dal giugno 2005, il riversamento delle schede da Manus si concluderà prevedibilmente entro giugno 2006. La catalogazione in NBM è iniziata da settembre 2005.

Coordinamento

L'attività di coordinamento del progetto è affidata alla Biblioteca del Museo Correr, sulla base di una convenzione tra Regione del Veneto e Comune di Venezia, Direzione centrale Beni e Attività culturali.

Il gruppo di coordinamento è formato da Paolo Eleuteri dell'Università Ca' Foscari di Venezia, direttore scientifico del progetto, da Barbara Vanin e Francesco Bernardi, e si avvale della collaborazione di Alessia Giachery. Il coordinamento opera in stretto contatto con Lorena Dal Poz, Giulio Negretto, Antonella Gasparotti dell'Ufficio Cooperazione bibliotecaria della Regione Veneto.

Compito primario del coordinamento è l'indirizzo scientifico del progetto e l'elaborazione della scheda di descrizione. Offre una costante consulenza scientifica e tecnica alle biblioteche e alla Regione del Veneto, effettua sopralluoghi preliminari nelle biblioteche, organizza incontri tecnici, predispone materiali per lo studio e la catalogazione dei manoscritti. Il coordinamento gestisce gli accessi alle aree riservate di NBM e si occupa del controllo, della revisione e della pubblicazione di tutte le schede catalografiche prodotte dalle biblioteche.

Il coordinamento ha ideato ed elaborato Nuova Biblioteca Manoscritta.

Referenti e catalogatori

Referenti per la Regione del Veneto: Angelo Tabaro (segretario regionale Cultura), Fausta Bressani (dirigente Beni Culturali), Massimo Canella (dirigente Servizio Beni Librari e Archivistici e Musei), Giulio Negretto (Ufficio Cooperazione bibliotecaria, responsabile del servizio), Lorena dal Poz (Ufficio Sovrintendenza Beni librari, referente del progetto), Antonetta Gasparotti (Ufficio Sovrintendenza Beni librari).

Referenti per il Comune di Venezia: Giandomenico Romanelli (direttore centrale Beni e Attività culturali), Sonia Guetta Finzi (dirigente Beni e Attività culturali), Piero Lucchi (Biblioteca Museo Correr, responsabile del servizio), Barbara Vanin (Biblioteca del Museo Correr, referente del progetto), Francesco Bernardi (Biblioteca del Museo Correr), Marzio Ceselin (Sviluppo Organizzativo e Sistemi Informativi, dirigente vicario), Giampiero Bontae (Sistemi Informativi, responsabile del servizio).

Referenti per il coordinamento: Paolo Eleuteri (direttore scientifico), Barbara Vanin (referente del progetto e referente scientifico), Francesco Bernardi (referente tecnico e scientifico), Alessia Giachery (referente scientifico).

Referenti e responsabili delle biblioteche: Riccardo Battocchio, Giuseppe Benetton, Bruna Burato, Agostino Contò, Renata Del Sal, Marialisa Freguggia, Cristina Garbujo, Mattea Gazzola, Giovanni Grazioli, Piero Lucchi, Gilda Mantovani, Michela Marangoni, Girolamo Marcello, Carla Marcon, Giacomo Masato, Sergio Merlo, Laura Minelle, Angela Munari, Giuseppe Pagotto, Barbara Poli, Adele Scarpari, Francesco Selmin, Rino Sgarbossa.

Catalogatori: Valeria Beldon, Silvia Bello, Federica Benedetti, Giorgia Bisio, Elena Boaga, Bruna Burato, Stefania Cavinato, Mara Colpo, Elena De Mattia, Cristina Fazzini, Mattea Gazzola, Alessia Giachery, Marco Girardi, Leonardo Granata, Sara Legnaro, Michela Marangoni, Lara Marozin, Katia Mazzucco, Sergio Merlo, Laura Minelle, Chiara Miotto, Marina Molin Pradel, Valentina Nonnoi, Chiara Pasqua Di Bisceglie, Susanna Polloni, Silvia Rizzi, Sabrina Salis, Roberta Sarzetto, Adele Scarpari, Alessia Scarparolo, Laura Secco, Mauro Vigato, Cristina Zanardi, Cristina Zanatta.

A proposito di NBM

Nuova Biblioteca Manoscritta è un software per la catalogazione di manoscritti che utilizza i browser per immettere direttamente via Internet le schede nel catalogo.
NBM consente una catalogazione partecipata a più biblioteche o archivi che lavorano sulla stessa banca dati.
Questa soluzione ha il vantaggio di facilitare il recupero di informazioni già strutturate e soprattutto di offrire la possibilità ai revisori di intervenire sulle notizie, facilitando il lavoro in un catalogo aperto e quindi sempre migliorabile.
Il software comprende un modulo riservato di inserimento dei dati per i catalogatori e uno di interrogazione per il pubblico.
NBM si compone di un database di tipo relazionale (su MySQL, il database opensource più usato al mondo) e di una web application (realizzata utilizzando tecnologia Java/Jsp che sfrutta i servizi del web server Tomcat). La server side application (database MySQL e servlet) è installata su piattaforma Unix.
La client application invece è accessibile tramite un semplice web browser su ogni piattaforma. Ne risulta un sistema assolutamente flessibile ed adattabile a qualunque configurazione hardware e software.
Nuova Biblioteca Manoscritta è quindi un sistema centrale di raccolta delle informazioni sul patrimonio manoscritto accessibile dall'intero mondo web.

NBM è stato sviluppato da Idoru srl su incarico della direzione centrale Beni e Attività culturali del Comune di Venezia, è ospitato su server del Comune di Venezia, grazie a un accordo con i Sistemi Informativi. La proprietà del software è della Regione del Veneto.

Caratteristiche

  • Accesso attraverso login e password all'area riservata di catalogazione e di amministrazione
  • profili differenziati per catalogatori, bibliotecari, revisori e amministratori
  • area di catalogazione per la descrizione dei manoscritti
  • scheda conforme al modello della Guida a una descrizione uniforme dei manoscritti e al loro censimento dell'ICCU
  • legami tra manoscritti per tipologie di stessa legatura, scrittura, miniatore, etc.
  • rinvii tra i nomi per la forma accettata, variante e alternativa
  • campo lingua, argomento, contenuto e genere letterario (ricercabili dal catalogo)
  • descrizione interna articolata su più livelli, con la possibilità di dare titoli d'insieme
  • maschera di inserimento corredata da anteprima della scheda del manoscritto via via compilata
  • condivisione delle liste dei fondi, nomi, luoghi, titoli, bibliografia, antiche biblioteche, argomento
  • gestione delle liste condivise con la sola possibilità di inserimento (per i catalogatori)
  • gestione dei manoscritti secondo gli stati: in lavorazione, completato, corretto (per i catalogatori)
  • gestione dei manoscritti secondo gli stati: da rivedere, pubblicato (per i revisori)
  • gestione delle liste condivise con possibilità di intervenire in cancellazione e modifica (per i revisori)
  • strumenti per la comunicazione delle revisioni al catalogatore
  • procedura per la pubblicazione in OPAC (per i revisori)
  • strumenti di amministrazione per la gestione degli utenti che hanno accesso all'area riservata
  • strumenti di ricerca (OPAC) sulla base dati, per parola, per campi e per liste
  • banca dati diversa per il catalogo (OPAC) e per la catalogazione per permettere aggiornamenti successivi delle schede
  • forum per i catalogatori, gli amministratori e gli utenti che si siano liberamente registrati
  • importazione dei dati da Manus attraverso il formato XML
  • esportazione dei dati verso Manus attraverso il formato XML

Crediti

Committente
Regione del Veneto - Giunta regionale
in convenzione con il Comune di Venezia - Direzione centrale Beni e Attività culturali

Ideazione e progettazione
Francesco Bernardi
Paolo Eleuteri
Barbara Vanin

Sviluppo
Idoru srl - Padova
Paolo Giacomello (coordinamento)
Simone Vincenzi (sviluppo)

Soluzioni tecniche per lo sviluppo e grafica
Francesco Bernardi

Testi
Francesco Bernardi
Paolo Eleuteri
Barbara Vanin

Hosting
Comune di Venezia - Sistemi Informativi
presso Venis spa

Bibliografia

P. Eleuteri, B. Vanin, Il catalogo on line dei manoscritti delle biblioteche del Veneto, in Gazette du livre médiéval, 47 (2005), 31-38 [anche in versione online]
F. Bernardi, B. Vanin, La catalogazione dei manoscritti moderni, un progetto regionale, in: Tutelare e Cooperare: politiche e iniziative regionali per la valorizzazione del patrimonio librario e lo sviluppo delle biblioteche, Verona 2006, 21-24 [scarica articolo - 71KB - pdf]
B. Vanin, P. Eleuteri, Nuova Biblioteca Manoscritta. Catalogo in linea dei manoscritti delle biblioteche del Veneto, in Bollettino dei Musei Civici Veneziani, III serie, 1 (2006), 113-117
F. Bernardi, B. Vanin, Catalogo dei codici della Biblioteca di Emmanuele Cicogna: digitalizzazione e pubblicazione online in Bollettino dei Musei Civici Veneziani, III serie, 2 (2007), 147-149 [scarica articolo - 73KB - pdf]

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giovedì 14 febbraio 2008

L'Assedio di Tortona

È stato inaugurato da pochissimo un nuovo portale medievale (infatti alcune parti sono ancora in costruzione). Il sito presenta un ricco panorama di notizie sull'assedio di Tortona che le truppe imperali di Federico I Barbarossa posero alla città piemontese nel febbraio del 1155. Tale evento sarà rievocato per la prima volta il 17 e 18 maggio 2008.

Ecco un breve riassunto delle vicende storiche:
I tortonesi furono presi di sorpresa: le cisterne dell’acqua non erano completamente piene ed i milanesi erano riusciti a mandare solo una parte delle loro truppe nella città. Iniziò un durissimo assedio; la città allora era divisa in due parti: la città bassa, nata sull’antica centuriazione romana e sviluppatasi lungo la via Emilia, non era difendibile e fu subito abbandonata, ma la città alta, che sorgeva sull’impervio acropoli oggi chiamato “Castello” , era una vera e propria fortezza naturale. In questa rocca si trovavano la basilica vescovile, il vescovado ed il palazzo comunale. L’unico lato assaltabile era quello della “Porta d’oro”, verso Sarezzano, dove il dislivello era minore. Purtroppo però le cisterne dell’acqua non erano colme e nella rocca non vi erano fonti, che invece abbondavano appena al di fuori. Quotidianamente vi furono assalti alle mura e contrattacchi, mentre macchine da guerra imperiali, soprattutto mangani, cercavano di danneggiare le mura. I tortonesi ed i milanesi si difendevano bene e difficilmente gli imperiali sarebbero riusciti a penetrare in città, ma la primavera fu particolarmente asciutta e priva di piogge. Le cisterne si svuotarono, anche il vino finì, e si iniziarono battaglie cruentissime quotidiane attorno alle fonti fuori le mura. Alla fine , su suggerimento dei pavesi, tutte le fonti furono avvelenate con cadaveri e carcasse animali. La situazione nella città si fece tragica. Il vescovo di Tortona, Oberto, forse tramite un “Prete Fliscus”, della famiglia dei Fieschi, ottenne l’intervento dell’abate Bruno di Chiaravalle di Bagnolo. Questi ammorbidì le posizione dell’Imperatore, che permise ai tortonesi ed ai milanesi di uscire dalla rocca portando con se’ quello che potevano. Era il giorno 19 Aprile. L’Imperatore aveva rilasciato delle garanzie circa la non totale distruzione della città, ma dopo la sua partenza i pavesi la dettero completamente a fuoco e distrussero le mura. Il cronista narra che l’Abate di Chiaravalle mori per questa violazione dei patti. L’esilio dei tortonesi durò poco, già a maggio i milanesi inviarono ingenti truppe per permettere il ritorno dei cittadini e la ricostruzione delle mura, che avvenne anche con l’aiuto finanziario della città meneghina. Alla fine dell’estate del 1155 la città era stata ricostruita più bella e grande di prima.

Nel portale si trovano tutte le informazioni per partecipare a questa iniziativa:
www.assedioditortona.it

Tra le varie sezioni del portale si segnalano infine:

L'assedio di Tortona - Avvenimenti Particolari - I Cavalieri e le Dame - Storia e Letteratura

mercoledì 30 gennaio 2008

Centro Studi Romei

Centro Studi Romei

Fondato nel 1985 e diretto da Renato Stopani, il Centro Studi Romei ha sede in Firenze presso la Basilica di San Miniato al Monte. Il Centro realizza monografie, pubblicazioni periodiche (in particolare la rivista "De Strata Francigena"), mostre e convegni di studio sulle vie di pellegrinaggio nel Medioevo. Il Centro cura la "Bibliografia del pellegrinaggio medievale" su data-base Tinlib, che attualmente conta oltre 3900 titoli. Ciò che distingue il Centro da altre strutture analoghe è la peculiare attenzione agli itinerari di pellegrinaggio.

Si tratta della pubblicazione periodica del Centro Studi Romei, apprezzata in Italia e all'estero per la serietà dei suoi studi e per i qualificati collaboratori di cui si avvale. Esce semestralmente e pubblica saggi di approfondimento e di sviluppo delle tematiche legate agli itinerari delle peregrinationes maiores, nonché studi e ricerche sui diversi aspetti della storia del pellegrinaggio e della viabilità medievale. Il Centro Studi Romei produce anche quaderni monografici.

Si può richiedere al Centro Studi Romei - preferibilmente via e-mail - una estrazione bibliografica mirata dal data-base Tinlib (Copyright IFNET Srl Firenze) su temi inerenti le attività del Centro stesso, per Parola Chiave o Soggetto, per Area geografica o per Autore, lasciando un messaggio nell'apposita casella di e-mail. Alcuni esempi: ospedali medievali in Emilia, ordini militari e ospitalieri in Toscana, valichi alpini medievali, navigazione medievale, etc.
Entro pochi giorni, vi verrà inviato un file in formato testo contenente quanto richiesto.
Ciò che chiediamo in cambio è la citazione della fonte e del detentore del Copyright, nonché una copia dell'eventuale pubblicazione (anche soltanto su floppy disk, qualora si tratti di tesi di laurea), che provvederemo a registrare sullo stesso data-base. Per le stesse esigenze di completezza del data-base e della nostra documentazione, saremo lieti di ricevere qualsiasi tipo di materiale (anche mimeografico o in append di e-mail), attinente i campi della nostra ricerca. Esso verrà registrato nel data-base e recensito o segnalato nel primo volume successivo, di regola in quello miscellaneo o, se attinente al tema, in quello monografico.

Infine nel sito anche un ricco elenco di risorse in Rete e la Bibliografia tematica di Fabrizio Vanni.

Vai al sito: www.centrostudiromei.eu

giovedì 24 gennaio 2008

www.scaligeri.com

WWW.SCALIGERI.COM ha uno scopo molto ambizioso: promuovere la Memoria Storica, l’Identità Culturale e la Conoscenza del Territorio Veneto nell’ambito del periodo storico che va dal 1267 al 1387 e si identifica con la Signoria Scaligera.

Questo portale vorrebbe divenire un “contenitore” di informazioni riguardanti quel periodo del Basso Medioevo in cui nacque, regnò e decadde la Signoria degli Scaligeri.

I nostri intenti sono:

1) comunicare, diffondere notizie sulla storia veneta al tempo della Signoria Scaligera
2) favorire il libero scambio di informazioni, ricerche e di notizie inerenti a questo periodo
3) promuovere iniziative culturali che possano accrescere la conoscenza del Basso Medioevo del Nord Italia e in special modo del periodo scaligero
4) incoraggiare il turismo culturale nel territorio scaligero, cercando di risvegliare la curiosità non solo dei turisti stranieri, ma anche degli stessi cittadini italiani

WWW.SCALIGERI.COM non è un sito dedicato solo ad un pubblico di “addetti ai lavori”, ma un enorme raccoglitore virtuale dove chiunque può aggiungere le proprie informazioni, ricerche o considerazioni partecipando alla costruzione e all’ arricchimento continuo del sito. E’ chiaro quindi che WWW.SCALIGERI.COM, essendo un sito per tutti, avrà tante chiavi di lettura a seconda dei vari livelli di ricerca: ci potranno essere articoli e ricerche estremamente specifici oppure semplici spazi dedicati a chi voglia soddisfare delle curiosità storiche.

Per questo motivo utilizzeremo un linguaggio chiaro e schematico; eventuali citazioni in latino saranno tradotte in italiano, e avremo cura di arricchire le nostre pagine con fotografie ed illustrazioni pertinenti gli argomenti trattati.

Solo in Italia (senza contare i paesi del Nord Europa dove il concetto di ricerca storica e di rievocazione è molto più diffuso e sviluppato) esistono centinaia di siti web più o meno interessanti che si occupano di “Medioevo”: Romani, Celti, Templari, Crociati, Milizie Comunali, Compagnie di ventura, ecc…

Allora perché creare un altro sito sul Medioevo?

Noi crediamo nel detto “PARVUM OPTIMUM EST” , OSSIA “POCO MA BUONO”, QUINDI PREFERIAMO LIMITARE IL NOSTRO CAMPO DI RICERCA E APPROFONDIMENTO AD UN LASSO DI TEMPO BEN CORCOSTANZIATO (poco più di cento anni); INOLTRE E’ UN DATO DI FATTO CHE ATTUALMENTE NON ESISTE UN SITO WEB CHE TRATTI IL PERIODO SCALIGERO NEI SUOI VARI ASPETTI storico - sociale - artistico - militare.

Quando si parla di XIV secolo, soprattutto nei testi più facilmente reperibili in una qualsiasi libreria, molto spesso la parte riservata alla dominazione e all’espansione della Signoria Scaligera è limitata a poche pagine. Eppure le fortificazioni, i castelli, le rocche e le cinte murarie costruite per ordine degli Scaligeri e dei loro alleati costellano un territorio enorme, che non si limita alla sola splendida città di Verona, ma comprende città come Vicenza, Padova, Treviso, Mantova, Este, Feltre ed arriva fino a Parma e Lucca.

Come abbiamo detto poco più su, tra le varie “rubriche” di cui WWW.SCALIGERI.COM tratterà, ne esiste una legata al territorio scaligero e alle sue ricchezze. Questo perché è bello parlare di storia, ma è ancor più bello poterla “toccare con mano”. Noi italiani abbiamo la grande fortuna di essere circondati da un vero e proprio “tesoro” fatto di castelli, chiese, abbazie, musei e splendidi monumenti artistici, ma spesso non ce ne rendiamo nemmeno conto.

Ci piacerebbe segnalare ai fruitori di WWW.SCALIGERI.COM tutte le località in cui è possibile riscoprire ciò che gli Scaligeri ci hanno lasciato, un’eredità affascinante che identifica la storia di un Popolo e una Regione, il Veneto.

I nostri nomi sono Fabio Carlo e Francesco e siamo due amici con una passione comune: la storia medioevale e in special modo la storia della signoria scaligera.

Come molte persone, sin da bambini nutriamo un particolare attaccamento al mondo medioevale, una passione che abbiamo coltivato per anni, ma che purtroppo non riusciva a trovare un ambiente adatto in cui potersi confrontare ed esprimere appieno.

Ci siamo conosciuti poco più di 2 anni fa presso una scuola di scherma medioevale di Verona. Facendo delle ricerche personali per approfondire la nostra conoscenza sul periodo scaligero ci siamo resi conto che entrambi avevamo un grande interesse per la storia medioevale, e soprattutto per le vicende belliche che caratterizzarono il nord Italia nel XIV secolo, ed eravamo rimasti affascinati dalla storia trecentesca di Verona.

Oltre all’apprendimento ed esercizio della scherma medioevale come disciplina sportiva, abbiamo trovato nella rievocazione storica un modo originale per rivivere le gesta dei nostri avi. Attraverso la scherma e la rievocazione siamo entrati in contatto con numerosi gruppi e compagnie di rievocazione storica italiani e abbiamo iniziato ad appassionarsi al mondo del living history e reenactment.

Col tempo ci siamo resi conto che per “rievocare” un periodo storico è necessario conoscere bene la storia, i personaggi e le dinamiche sociali che lo caratterizzarono. Ma per conoscere la storia, soprattutto di un periodo così lontano, è necessario non smettere mai di studiare, interfacciarsi con dei ricercatori e confrontarsi con molta umiltà e riconoscenza con chi ha maggiori conoscenze.

E’ così, che ci siamo decisi a creare http://www.scaligeri.com//, all’inizio forse un po’ spaventati dall’incredibile mole di lavoro che ci attendeva, ma consapevoli di fare un lavoro utile a tutti coloro che nutrono le nostre stesse passioni. Questo sito è stato creato con la speranza di diventare il “punto d’incontro” di tutti coloro che si avvicinano alla rievocazione storica e di tutti gli esperti, ricercatori, studenti ed appassionati di storia medioevale in genere interessati al periodo che va dal 1277 al 1387.