Il sito della Compagnia d'Arme "I Fratelli della Spada" di Pisa. Ricco di sezioni con trattati di scherma, schede didattiche, ricette, proposte rievocative, link e molto altro.
lunedì 28 ottobre 2013
giovedì 10 ottobre 2013
Sardegna Medievale
Le
finalità del sito ‘Sardegna medievale’ si possono riassumere nella
volontà di diffusione della conoscenza di una cultura semisconosciuta al
grande pubblico sardo e nella maggior parte dei casi ignorata oppure
esaminata con molta superficialità dagli studiosi continentali, che
troppo spesso esprimono i loro giudizi sulla base di documentazione
fotografica infedele.
Fino a non molti decenni or sono la Sardegna
è stata rappresentata soltanto dal mondo dei nuraghi e dagli affreschi
della abbazia di Saccargia: due momenti culturali assai più espressivi
di qualunque racconto storico per quanto alto questo potesse essere e
niente affatto estranei ad esso se lo si vuole comprendere fino in
fondo. La ricerca è progredita e Saccargia non è più un unicum. Si è scoperto che qui circolavano ateliers
di grande livello; cicli pittorici come quelli di Galtellì o di Trullas
ma anche gli affreschi della chiesa del castello di Bosa testimoniano
l’assurdità di vecchie tesi secondo le quali l’Isola avrebbe vissuto in
orgoglioso isolamento rispetto alla vorticosa circolazione di uomini e
di idee lungo le rotte mediterranee durante il corso di tutto il
Medioevo. Taglie pisane chiamate dai giudici sardi costruivano alcune
tra le più belle chiese medievali sarde, oggetto di stupore quando un
visitatore impreparato si trova improvvisamente di fronte ad esse; le
decorazioni scultoree medievali spesso non sono inferiori per livello
qualitativo alle opere presenti nel duomo pisano; i cicli affrescati e
scolpiti mostrano quale melting pot di operatori (lombardi,
toscani, laziali, visigoti) lavoravano nelle chiese dell’Isola al
servizio dei regnanti locali e dei vescovi.
Se poi si dovesse pensare che solo dopo il Mille,
come attesterebbe la documentazione storica pervenutaci, la Sardegna si
sarebbe aperta alla cultura continentale, ebbene basteranno i dipinti
murali della chiesa rupestre di Sant’Andrea Priu a Bonorva o le
decorazioni aniconiche di riuso presenti nella facciata del San Nicola
di Trullas anteriori al volgere del Millennio per attestare che un solo
tipo di ricerca (quella storica) non è in grado di offrire un quadro
completo di qualsiasi civiltà. Gli esempi a dimostrazione di quanto
affermato sono moltissimi e non dimentichiamo affatto il peso della
cultura bizantina ampiamente testimoniata nell’Isola da numerosi edifici
sacri e materiale plastico, così come quello dell’eredità
paleocristiana attestata da alcuni capitelli conservati nel San Gavino
di Porto Torres.
Coordinatore scientifico del progetto è la storica dell’arte Fernanda Poli
che ha elaborato un piano di lavoro quanto più possibile completo dei
siti medievali meritevoli di attenzione, spesso trascurati o comunque
trattati a livello ‘inventariale’ negli scritti editi, allo scopo di
valorizzarne quel ruolo di pietre miliari che rivestono tutti i
‘monumenti’ (cioè opere degne di memoria). Non sarà trascurato alcun
aspetto della civiltà altomedievale e medievale (architettura, pittura,
scultura, epigrafia, nonché le cosiddette, con definizione impropria,
arti minori). Il sito è aperto anche a contributi sull’archeologia
specialmente quando collegati al trapasso tra il mondo classico e
l’incipiente civiltà altomedievale.
Amministratore del sito e curatrice della documentazione fotografica è la fotografa Rossella Fadda.
Verranno accolti interventi di studiosi giovani e
meno giovani desiderosi di contribuire al nostro progetto: la diffusione
della conoscenza dell’arte in Sardegna.
Visita il sito: www.sardegnamedievale.it.
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archeologia,
gotico,
medievale,
medioevale,
medioevo,
romanico,
storia
Ubicazione:
Sardegna, Italia
venerdì 4 ottobre 2013
Antica Ferraria
Anticaferraria
nasce per conservare lo spirito di Ferrara antica, le sue origini, le
sue tradizioni, le sue storie che oggi, buona parte dei giovani non ha
più interesse a coltivare.
Chi oggi, si interessa di Via delle Volte? Di Santa Maria di Bocche, chi si pone domande come: chi era Tedaldo di Canossa?
Pochi. Non oso dire nessuno sennò noi non avremo aperto questo punto informativo e Voi non sareste qui a leggere questi testi.
Non vogliamo puntare il dito sui giovani ma su tutti perchè rari sono coloro che si pongono il problema, se Matilde di Canossa, Guglielmo degli Adelardi, Salinguerra II° de'Torelli non avessero fatto quello che hanno fatto, Ferrara sarebbe com'è ora? Che cosa sarebbe accaduto? In quanti si occupano di andare a cercare se nei vari compendi istorici araldici compare il loro cognome per sapere qualcosa di più sulle proprie origini?
Noi queste domande ce le siamo poste ed è perciò che anticaferraria.com nasce e respira portando fra le sue pagine la storia di una delle più belle città italiane.
Ferrara e le sue strade, Ferrara e le sue storie, forse non sono ancora state svelate del tutto, forse non ancora.
Pochi. Non oso dire nessuno sennò noi non avremo aperto questo punto informativo e Voi non sareste qui a leggere questi testi.
Non vogliamo puntare il dito sui giovani ma su tutti perchè rari sono coloro che si pongono il problema, se Matilde di Canossa, Guglielmo degli Adelardi, Salinguerra II° de'Torelli non avessero fatto quello che hanno fatto, Ferrara sarebbe com'è ora? Che cosa sarebbe accaduto? In quanti si occupano di andare a cercare se nei vari compendi istorici araldici compare il loro cognome per sapere qualcosa di più sulle proprie origini?
Noi queste domande ce le siamo poste ed è perciò che anticaferraria.com nasce e respira portando fra le sue pagine la storia di una delle più belle città italiane.
Ferrara e le sue strade, Ferrara e le sue storie, forse non sono ancora state svelate del tutto, forse non ancora.
Visita il sito: www.anticaferraria.it.
sabato 31 agosto 2013
Secoli Bui, il Medioevo Siciliano
Secoli Bui, il Medioevo Siciliano è un sito dedicato alla Casa della Musica e della Liuteria Medievale di Randazzo (CT). Nasce nel 2009 con l'intento di creare un punto di incontro per gli
appassionati di musica, di artigianato, di belle arti in generale, dove
sia possibile isolarsi ad ascoltare i suoni naturali degli strumenti
musicali in un ambiente antico vicino alla natura.
La Casa è un edificio costruito tra XII e XV secolo. Da un lato si affaccia sulla Via S. Caterinella, nel quartiere di S.Martino, dall'altro sporge sulla valle del fiume Alcantara e i monti Nebrodi.
Nella luce discreta dei suoi ambienti silenziosi sono custoditi oltre 60 strumenti musicali e oggetti sonori che documentano l'interesse umano per i suoni dalla Preistoria al Medioevo.
La singolarità di questa collezione è che tutti questi oggetti durante la visita vengono suonati dal loro autore, che ne spiega l'origine, le particolarità e la funzione.
Nella stanza più grande 40 posti a sedere permettono anche a un pubblico numeroso, come gruppi scolastici e comitive organizzate, di godere della sosta negli ambienti medievali ravvivati dai racconti e dalla musica.
La Casa è un edificio costruito tra XII e XV secolo. Da un lato si affaccia sulla Via S. Caterinella, nel quartiere di S.Martino, dall'altro sporge sulla valle del fiume Alcantara e i monti Nebrodi.
Nella luce discreta dei suoi ambienti silenziosi sono custoditi oltre 60 strumenti musicali e oggetti sonori che documentano l'interesse umano per i suoni dalla Preistoria al Medioevo.
La singolarità di questa collezione è che tutti questi oggetti durante la visita vengono suonati dal loro autore, che ne spiega l'origine, le particolarità e la funzione.
Nella stanza più grande 40 posti a sedere permettono anche a un pubblico numeroso, come gruppi scolastici e comitive organizzate, di godere della sosta negli ambienti medievali ravvivati dai racconti e dalla musica.
Visita il sito: www.secolibui.com.
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liuteria,
medievale,
medioevale,
medioevo,
musica
Ubicazione:
95036 Randazzo CT, Italia
lunedì 26 agosto 2013
Castello di Monte Copiolo nel Montefeltro
Le indagini storico/topografiche sul sito dell'antico Castello di Monte
Copiolo sono inziate nell'anno 1997 a cura dell'Insegnamento di
Archeologia Medievale dell'Università degli Studi di Urbino "Carlo Bo".
Una successiva convenzione di scavo stipulata tra la Soprintendenza per i
Beni Archeologici delle Marche - l'Università di Urbino e il Comune di
Montecopiolo ha permesso l'avvio della prima campagna di scavo nell'anno
2002.
Il castello di Monte Copiolo, luogo di origine della famiglia comitale dei conti di Montefeltro (poi duchi di Urbino) e principale possedimento della stessa sino alla seconda metà del XIII secolo, sorge su una rupe di 1030 metri s.l.m., si trova a spartiacque tra l'alta valle del fiume Conca e la media Valmarecchia, a poca distanza dalla fortezza di San Leo (Regione Marche, provincia di Pesaro e Urbino, Montefeltro).
I ruderi del castello, fondato nel X secolo, affiorano, con strutture poderose, su una superficie complessiva di circa 9000 mq; l'insediamento, in base ad un assetto che si ripete genericamente nella maggior parte dei castelli di questa regione, era costituito da un'area sommitale (il cassero o rocca), cinta da un'imponente cortina muraria, dove si trovavano gli edifici di residenza signorile e dal sottostante abitato, distribuito lungo il terrazzo più basso e difeso anch'esso da una seconda cinta muraria in pietra calcarea. Tutte le strutture affioranti sono legate al fondo roccioso, appositamente rilavorato per accogliere le murature. Questo ha fatto si che opera dell'uomo e opera naturale si siano compenetrate in maniera tanto organica da diventare un tutt'uno costituendo il fascino di questo complesso archeologico.
L'Insegnamento di Archeologia Medievale ha deciso di porre in questo sito il suo principlae cantiere poiché è in questo luogo che i conti di Montefeltro hanno mosso i loro primi passi verso la formazione prima della contea di Montefeltro.
Il castello di Monte Copiolo, luogo di origine della famiglia comitale dei conti di Montefeltro (poi duchi di Urbino) e principale possedimento della stessa sino alla seconda metà del XIII secolo, sorge su una rupe di 1030 metri s.l.m., si trova a spartiacque tra l'alta valle del fiume Conca e la media Valmarecchia, a poca distanza dalla fortezza di San Leo (Regione Marche, provincia di Pesaro e Urbino, Montefeltro).
I ruderi del castello, fondato nel X secolo, affiorano, con strutture poderose, su una superficie complessiva di circa 9000 mq; l'insediamento, in base ad un assetto che si ripete genericamente nella maggior parte dei castelli di questa regione, era costituito da un'area sommitale (il cassero o rocca), cinta da un'imponente cortina muraria, dove si trovavano gli edifici di residenza signorile e dal sottostante abitato, distribuito lungo il terrazzo più basso e difeso anch'esso da una seconda cinta muraria in pietra calcarea. Tutte le strutture affioranti sono legate al fondo roccioso, appositamente rilavorato per accogliere le murature. Questo ha fatto si che opera dell'uomo e opera naturale si siano compenetrate in maniera tanto organica da diventare un tutt'uno costituendo il fascino di questo complesso archeologico.
L'Insegnamento di Archeologia Medievale ha deciso di porre in questo sito il suo principlae cantiere poiché è in questo luogo che i conti di Montefeltro hanno mosso i loro primi passi verso la formazione prima della contea di Montefeltro.
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castello,
fonti,
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medioevale,
medioevo,
storia
Ubicazione:
61014 Montecopiolo PU, Italia
lunedì 5 agosto 2013
Brindisi Medievale
Il blog di riferimento sul Medioevo di Brindisi e provincia.
In questo blog trattiamo di molti argomenti che si possono
tranquillamente associare a questo mondo affascinante del medioevo tra
castelli, cavallieri, corti, chiese tipo la storia, l'arte,
l'architettura, l'archeologia. Facciamo anche delle brevi recensioni sui
libri che trattano di tale argomento, scriviamo biografie sui
personaggi che hanno caratterizzato il medioevo brindisino e gli
studiosi che hanno dedicato per molti anni le loro ricerche tra le
carte degli archivi.
Visita il sito:brindisimedievale.blogspot.it.
Etichette:
medievale,
medioevale,
medioevo
Ubicazione:
Brindisi BR, Italia
lunedì 29 luglio 2013
Medieval Archaeology Grosseto
MediArG sta per Medieval Archaeology
Grosseto. Il laboratorio, già attivo nell’ambito delle attività della
Cattedra di Archeologia Medievale nella sede senese del Dipartimento di
Archeologia e storia delle Arti dell’Università di Siena, si trasferisce
a Grosseto nel 2002 precedendo di un anno l’attivazione del Corso di
Laurea in Conservazione, Comunicazione e Gestione dei Beni Archeologici. Dal
2010 il laboratorio ha ridefinito la strategia di approccio alla
ricerca, puntando sulle tecnologie informatiche come strumento di
analisi reale (e non mera sovrapposizione di livelli informativi) della
molteplicità di dati emersi e che possono essere estratti da uno studio
integrato fra fonti cartografiche, scritte e archeologiche. In questo
ambito si collocano alcune tesi di laurea e progetti di studio sulla
stratificazione del parcellario agrario, della viabilità storica, del
rapporto fra viabilità e insediamenti. Questo approccio consente una
maggiore interazione con il tema di grande attualità dell’archeologia
preventiva e con una progressiva riduzione delle risorse disponibili per
la ricerca che impongono una scelta consapevole di campioni
potenzialmente più significativi per rispondere ai quesiti
storiografici.
Visita il sito: www.archeogr.unisi.it/CCGBA/laboratori/lam.
Visita il sito: www.archeogr.unisi.it/CCGBA/laboratori/lam.
mercoledì 24 luglio 2013
Gli Scaligeri di Verona
Gli Scaligeri di Verona è un sito molto particolare, dedicato a "Il Cavaliere Invitto", un libro a "puntate" scritto da Italo Martinelli, distribuito solo "on line" a cadenza bisettimanale.
Il Cavaliere Invitto è il primo volume di una grande Trilogia dedicata alla storia medievale di Verona e a quella della signoria che la tenne in pugno per moltissimi anni: gli Scaligeri.
Il Cavalieri Invitto è basato su uno strumento antico e utilizzato per secoli. Una classica “CHRONICA”
medievale dove i diversi eventi raccontati vengono esposti all’interno
di un singolo anno in apparenza senza alcun legame temporale tra l' uno e
l’altro. Moriva un Papa e la notizia giungeva in città dopo mesi,
magari dopo l’elezione di un nuovo pontefice, seguita da quella di un
antipapa che a sua volta aveva fatto tempo ad abdicare o ad abbandonare
la scena di questo mondo! Nemmeno l’inizio dell’anno era uguale per ogni
Nazione se non addirittura per ogni regione: c'era chi lo faceva
iniziare all’Annunciazione, chi all’Epifania e chi con il santo Natale.
Visita il sito: www.gliscaligeridiverona.it.
mercoledì 19 giugno 2013
Medioevo a Valvasone
Il sito presenta la rievocazione storica Medioevo a Valvasone, uno tra gli eventi più
attesi della fine estate friulana. La ricostruzione storica, non una
semplice sfilata in abiti medioevali, è forse la più famosa e curata
manifestazione del genere. Descrivere tutto ciò che avviene durante
queste tre giornate a Valvasone, non è difficile… è impossibile!
Innanzitutto ciò che contraddistingue Medioevo a Valvasone è
l’attenzione maniacale al particolare in coerenza con studi di
ricostruzione filologicamente corretta di abiti, ambientazioni, suoni e
modi: nel giro di pochi secondi chi varca le porte di Valvasone entrerà
nel Medioevo, in una giornata di festa. Di notte l’illuminazione a
fuoco, il ritmato passo delle guardie che vegliano sui giorni di festa e
qualche damigella “scostumata” che t’invita ad intrattenerti con lei
magari dopo aver sorseggiato del sidro… sono momenti unici. Di giorno,
il borgo imbandierato a festa ti accoglie per scoprire la magia del
mercato e il lavoro (vero) degli artigiani che fan apprezzar l’arte del
saper fare con le mani: sono momenti non solo di svago ma di pura
didattica e non solo per i più piccini.
Una differenza rispetto tutte le altre rievocazioni storiche? Lo
sviluppo annuale di un tema… non c’è una sfilata a Valvasone ma un vero e
proprio teatro a cielo aperto. Ogni anno è messa in scena una sacra
rappresentazione (solo per ricordare la Genesi, l’Apocalisse, la vita e i
miracoli di San Francesco d’Assisi, San Giorgio e il Drago…).
Etichette:
medievale,
medioevale,
medioevo,
rievocazioni
Ubicazione:
Valvasone PN, Italia
martedì 4 giugno 2013
Associazione Italiana di Studi Bizantini
L’Associazione Italiana di Studi Bizantini (AISB),
affiliata all’Association Internationale des Études
Byzantines (AIEB), ha lo scopo di promuovere gli studi
bizantini, di assicurarne la continuità in tutto il
territorio italiano, e di prendere ogni iniziativa
idonea al raggiungimento di tali obiettivi. Oltre al
coordinamento della partecipazione italiana ai Congressi
Internazionali di Studi Bizantini, l’AISB ha quali
compiti istituzionali, fra gli altri:
- la creazione e diffusione di bibliografie, repertori e bollettini informativi sulle attività di ricerca e di insegnamento in campo bizantinistico in Italia;
- la promozione e la pubblicazione di studi e ricerche nel settore ad opera di studiosi sia italiani che stranieri;
- la promozione e l’organizzazione di congressi, giornate di studio, convegni, seminari, e conferenze sul territorio nazionale;
- la collaborazione con enti, istituzioni, soggetti pubblici e privati, nazionali e internazionali, che perseguano analoghi scopi. Vai al sito.
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