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domenica 2 ottobre 2016

Parvula Benvenutiana

La funzione di questo "quaderno di ricerca" è quella di permettere agli studenti impegnati nell'indagine intorno alla figura e all'opera di Benvenuto Rambaldi (Imola, 1330 – Ferrara, 1388) di confrontarsi con alcuni testi significativi dell'autore e dare il proprio contibuto allo studio e all'analisi di tali pagine.
Una vera e propria rivista elettronica redatta da Matteo Veronesi e i suoi allievi e dedicata al Trecento letterario imolese.

giovedì 28 aprile 2016

Romanico Monferrato

Conoscere la storia per costruire il futuro.
Ci piace sintetizzare così il significato del progetto “…un bianco mantello di chiese…” che abbiamo voluto tradurre, per necessità di sintesi, in Romanico Monferrato, il logo che ne identifica tutte le azioni di comunicazione e che dà il nome a questo sito.
È un progetto che parte dalla conoscenza del patrimonio esistente per contribuire, attraverso molteplici azioni, allo sviluppo di un’area, tra Asti e Torino ricca di testimonianze di arte romanica e rimasta finora un pò in disparte. Un’area che merita di essere meglio conosciuta.
Per contribuire a raggiungere questo obiettivo ventidue Comuni e due soggetti come G.A.L.-Basso Monferrato Astigiano e C.N.R. I.Ma.Mo.Ter., coordinati dal Comune di Passerano Marmorito, hanno deciso di mettersi insieme per promuovere e coordinare una serie di azioni di comunicazione e valorizzazione territoriale finalizzate ad uno sviluppo armonico e sostenibile. Con il sostegno determinante della Compagnia di San Paolo il progetto, a piccoli passi, si sta traducendo in azioni concrete e coordinate.
Questo sito è un tassello di un mosaico in costruzione che sta assumendo via via una fisionomia più definita, sulla scia del messaggio lanciato qualche mese fa dalla Regione Piemonte: dopo l’Unesco, io agisco.

sabato 2 gennaio 2016

Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Socierà Medievali

Nel 1995 il CRISM nasce dalla constatazione che, nelle aggregazioni della medievistica italiana, era ancora scoperto lo spazio della storia istituzionale, rinnovata nei contenuti e nei metodi (inconfondibile dunque rispetto alla vecchia storia politica) e coniugata con la storia regionale che rifugge dalla pura curiosità erudita e trova la sua ragion d’essere nei metodi aggiornati e nella comparazione fra diverse realtà geografiche. Da quel momento la «scuola di Torino» di medievistica, una delle più accreditate d’Europa (se ne trovano riconoscimenti in articoli delle «Annales», di «Le Moyen Age», «Panorama», «L’Espresso», «La Stampa», «Repubblica», «Corriere della sera», «L’Unità», «Il Sole 24 Ore», ecc.) trova una sua forma organizzata e stabile.
Il CRISM ha come strumento fondamentale della sua ricerca e della sua attività di consulenza la Biblioteca della Sezione di Medievistica e Paleografia del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, la maggiore d’Italia nel suo settore, con una consistenza di oltre 35.000 volumi e circa quaranta periodici in abbonamento.

venerdì 25 settembre 2015

Accademia Jaufré Rudel di studi medievali

Nata nel 1988 con lo scopo di promuovere lo studio della musica del medioevo romanzo, l'Accademia Jaufré Rudel si è rapidamente strutturata come centro internazionale di studio dell'arte, della cultura e delle tecniche di vita materiale del medioevo europeo attraverso un'azione di studio e ricerca ampiamente interdisciplinare.
Organizzata in gruppi di studio comunicanti e aperti alla collaborazione di studiosi di varie discipline l'Accademia organizza corsi, seminari, incontri di studio ed altri eventi culturali presso la propria sede o, attraverso la collaborazione con Enti pubblici o Associazioni private, nelle varie città italiane.
Organizza al suo interno corsi residenziali di studio ed ha al suo attivo l'organizzazione di numerosi convegni, mostre ed esposizioni di interesse nazionale ed internazionale.Dal 1990 si impegna in una piccola attività editoriale, anche multimediale. Dal 2002 è stata riconosciuta Associazione Culturale di interesse regionale dall'Amministrazione della Regione Fruli Venezia Giulia.

domenica 31 maggio 2015

Compagnia del Nibbio

La Compagnia del Nibbio nasce a Como nel 2003 per la volontà di alcuni amici amanti del medioevo, è composta da 30 elementi che si alternano nelle varie manifestazioni storiche a cui partecipano in Italia e all’estero.
Il periodo storico di riferimento del gruppo è a cavallo tra il sec. XII e il sec. XIII. Il contesto storico politico nel quale la Compagnia si muove è quello dell’alleanza tra Como e Federico I di Svevia detto il barbarossa contro Milano, avvenuta per liberare Como dal giogo dell’odiata nemica, che dopo la decennale guerra aveva raso al suolo la città e soprattutto sottomesso la popolazione sia politicamente sia economicamente.
La Compagnia ricostruisce momenti di vita medioevale all’interno di un accampamento, cercando di rimanere il più possibile aderente alle usanze dell’epoca sia nei materiali sia negli usi e costumi. L’accampamento nella sua interezza copre una superficie di circa 350 mq. ed è cosi composto: area militare con tende dormitorio, riproduzioni di armi antiche, strumenti di tortura (gabbia, gogna, palo per la fustigazione), riproduzione di macchina da guerra (catapulta); area banchetto con la grande tenda ellittica per il banchetto, la tenda dispensa, fuochi e bracieri, in quest’area davanti alla ricostruzione di un banchetto nobile si scoprono gli usi e costumi della tavola medioevale; area ludica per i più piccoli con giochi di abilità, i bambini futuro di ogni famiglia, sia essa nobile o popolare, erano chiamati a mostrare sin da subito la loro abilità e forza nel superare ostacoli, abbiamo ricostruito un gioco che unisce queste due cose, abilità per superare dei sacchi che oscillano e forza nel colpire il buratto, classica riproduzione del nemico. In tutto l’accampamento sono presenti personaggi in costume d’epoca che con scene di vita quotidiana, duelli con bastone o mazza chiodata, rendono ancora più affascinante e coinvolgente la ricostruzione.
Visita il sito !

sabato 4 aprile 2015

Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Società Medievali

Nel 1995 il CRISM (Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Società Medievali) nasce dalla constatazione che, nelle aggregazioni della medievistica italiana, era ancora scoperto lo spazio della storia istituzionale, rinnovata nei contenuti e nei metodi (inconfondibile dunque rispetto alla vecchia storia politica) e coniugata con la storia regionale che rifugge dalla pura curiosità erudita e trova la sua ragion d’essere nei metodi aggiornati e nella comparazione fra diverse realtà geografiche. Da quel momento la «scuola di Torino» di medievistica, una delle più accreditate d’Europa (se ne trovano riconoscimenti in articoli delle «Annales», di «Le Moyen Age», «Panorama», «L’Espresso», «La Stampa», «Repubblica», «Corriere della sera», «L’Unità», «Il Sole 24 Ore», ecc.) trova una sua forma organizzata e stabile.
Il CRISM ha come strumento fondamentale della sua ricerca e della sua attività di consulenza la Biblioteca della Sezione di Medievistica e Paleografia del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, la maggiore d’Italia nel suo settore, con una consistenza di oltre 35.000 volumi e circa quaranta periodici in abbonamento.

venerdì 2 gennaio 2015

Brindisi Medievale

L'idea di Brindisi Medievale nasce dall'idea di Pierluigi Papa, un giovane brindisino appassionato di Storia Medievale, studiando la storia del territorio provinciale brindisino durante questo periodo storico.
Si tratta di un progetto molto ambizioso di possedere un portale come un punto di riferimento per gli studiosi brindisini di arte, di storia, di archeologia, di biografie sulle personalità che hanno lasciato il segno, con l'intento di far conoscere e valorizzare al pubblico questo territorio pieno di storia, di arte e leggende.
Gli argomenti che trattiamo, ovviamente sono di carattere medievale come la storia, l'arte, l'archeologia, i miti, le leggende, l'architettuta, e aggiornando il pubblico sugli eventi brindisini.
Ci occupiamo di scrivere delle brevi recensioni sui libri, per facilitare lo studio a coloro che si avvicinano a questi tipi di studi.
Diamo spazio ai fotografi o turisti, per esporre le loro più belle foto da pubblicare su questo spazio, ma anche per i documentari,  video e per articoli pubblicati su varie testate giornalistiche o su riviste scientifiche di carattere storico o artistico.
Con il passare del tempo ci saranno delle importanti novità con lo scopo di utilizzare varie piattaforme per valorizzare il nostro territorio.
Sarebbe bello se da questo spazio potesse nascere qualcosa di più importante e di concreto che un semplice sito, ma dobbiamo essere umili e procedere con calma e impegnandoci affinché possa essere accessibile a tutti.

martedì 4 novembre 2014

Centro Interuniversitario per la Storia e l’Archeologia dell’Alto Medioevo

Il Centro è nato nel 2005 per iniziativa di Riccardo Francovich, Stefano Gasparri e Cristina La Rocca, con lo scopo di riunire il vasto gruppo di studiosi attivo in Italia nel campo degli studi sull’alto medioevo. L’obiettivo fondante era, ed è tuttora, quello di colmare la frattura – culturale e metodologica – tra storia, intesa come studio delle fonti scritte, e archeologia, ossia studio delle testimonianze materiali. Un obiettivo ancora più attuale oggi del momento in cui fu fondato il Centro, alla luce dell’evoluzione generale degli studi sull’alto medioevo in campo internazionale.
A partire dal suo inizio, il Centro è stato costituito dai Dipartimenti di Storia e di Archeologia delle Università di Siena, Padova e Venezia. L’attività del Centro, dopo due anni iniziali nei quali è stato attivato un master di II livello per operatori nel campo dei Beni Culturali, si è in seguito concentrata nell’organizzazione di seminari internazionali con cadenza annuale/biennale. Tuttavia l’attività di formazione rimane uno degli obiettivi del Centro, unitamente a quello di costituire un punto di aggregazione dei giovani ricercatori del settore.

giovedì 30 ottobre 2014

Medievista.it

Medivista.it è il sito di Ilaria Sabatini.
Il mio percorso universitario è iniziato nell’ambito della Filologia Neolatina sotto la guida del Professor Livio Petrucci (SNS). In seguito, per esigenze di tesi laurea ho scelto il trasferimento all’indirizzo Storico Medievale, essendo mia intenzione coniugare gli studi storici con gli studi filologici in cui mi sono formata. Allieva del professor Marco Tangheroni (Dir. Dip. Storia Medievale), nel marzo 2004 ho conseguito la laurea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi Pisa, ottenendo la votazione di 110/110 e lode. Parallelamente al mio percorso universitario, sono stata responsabile del laboratorio di informatica per la didattica delle discipline umanistiche (P.I.A. Istituto comprensivo di Coreglia Antelminelli) e ho tenuto corsi di formazione agli insegnanti sulle applicazioni informatiche per le discipline umanistiche. Ottenuta l’ammissione al Dottorato di Ricerca in “Studi di Antichità Medioevo e Rinascimento” presso il SUM (entrato a far parte della Scuola Normale Superiore di Pisa), dal 2005 ho svolto la mia attività di ricerca, inerente la rappresentazione del Vicino Oriente nei diari di pellegrinaggio tardo medievali, con il coordinamento del professor Gherardo Ortalli (Università Cà Foscari di Venezia) e in collaborazione con Franco Cardini (Università degli studi di Firenze). Nel 2005 ho partecipato al progetto BDI (Biblioteca Digitale Italiana) – RICaBiM (Repertorio di Inventari e Cataloghi di Biblioteche Medievali). Nel 2007 ho fatto parte del PRIN Corpus italicarum peregrinationum (CIP). Nel 2009 ho discusso la mia tesi di dottorato sullOriente nell’odeporica cristiana medievaleAttualmente sono reasearch fellow presso SISMEL con il progetto ARVO (Archivio Digitale del Volto Santo). Spinta da una particolare curiosita  verso le digital humanities ho deciso di sperimentare l’uso dei social networks nel campo delle discipline storico-umanistiche attraverso la pagina Facebook Risorse digitali per umanisti (e il corrispondente gruppo). Il presente blog, medievista.it, rappresenta la naturale evoluzione del dialogo tra humanities e digital applications che da molti anni mi appassiona.
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