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mercoledì 29 aprile 2015

Pro Musica Antiqua

L'Associazione Pro Musica Antiqua ha come scopo la divulgazione culturale della musica antica, che intende promuovere tramite rassegne di spettacoli, concerti,  tutti rigorosamente dal vivo, come pure le conferenze  e le lezioni-concerto che hanno il loro punto di forza ed interesse proprio sull'esecuzione dal vivo di brani musicali.
Per contribuire a contrastare, nei modesti limiti delle nostre competenze e possibilità, l'ondata di appiattimento e superficialità che sta pervadendo la nostra società in quasi tutti gli ambiti culturali, in particolare in campo musicale.
La musica antica è presente e  parte integrante della nostra cultura molto più di quanto normalmente si possa pensare. Secondo la nostra esperienza, se ben scelta e presentata, è in grado di suscitare notevole interesse e piacere già al primo ascolto.

sabato 4 aprile 2015

Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Società Medievali

Nel 1995 il CRISM (Centro di Ricerca sulle Istituzioni e le Società Medievali) nasce dalla constatazione che, nelle aggregazioni della medievistica italiana, era ancora scoperto lo spazio della storia istituzionale, rinnovata nei contenuti e nei metodi (inconfondibile dunque rispetto alla vecchia storia politica) e coniugata con la storia regionale che rifugge dalla pura curiosità erudita e trova la sua ragion d’essere nei metodi aggiornati e nella comparazione fra diverse realtà geografiche. Da quel momento la «scuola di Torino» di medievistica, una delle più accreditate d’Europa (se ne trovano riconoscimenti in articoli delle «Annales», di «Le Moyen Age», «Panorama», «L’Espresso», «La Stampa», «Repubblica», «Corriere della sera», «L’Unità», «Il Sole 24 Ore», ecc.) trova una sua forma organizzata e stabile.
Il CRISM ha come strumento fondamentale della sua ricerca e della sua attività di consulenza la Biblioteca della Sezione di Medievistica e Paleografia del Dipartimento di Studi Storici dell’Università di Torino, la maggiore d’Italia nel suo settore, con una consistenza di oltre 35.000 volumi e circa quaranta periodici in abbonamento.

martedì 31 marzo 2015

ViduQuestla

Siamo due appassionati di lavori artigianali e artistici. Abbiamo da tempo unito le nostre diverse conoscenze alla comune passione per la storia, per dar vita a riproduzioni di tavole da gioco, prodotti decorati e oggettisica di vario genere. In questo sito esponiamo il risultato della nostra ricerca. Tempo fa, siamo incappati, per caso, nel termine celtofono Viducuestla, che sembra significare "Riflessione sul legno" ed era usato per designare i giochi delle tavole. Ci è sembrato il termine più adatto per descrivere quello che facciamo. 

sabato 21 marzo 2015

Errabundi Musici

Nato nel 2001, il gruppo si interessa di repertori musicali inusuali, lungo un periodo storico che va dal Medioevo fino al Rinascimento. Da subito gli Errabundi Musici riscuotono numerosi apprezzamenti esibendosi all’interno di rievocazioni storiche, cene e feste medioevali in molte piazze d’Italia ed all’estero. Nei loro spettacoli alternano momenti strumentali a balli e forme di animazione con declamazioni di testi antichi. Viva è anche l’ attività concertistica, che li vede spesso in antiche rocche, castelli e teatri in collaborazione con voci soliste e formazioni corali impegnati in repertori di musica strumentale e vocale.

martedì 10 febbraio 2015

Como città Medievale

"Como città medievale”, è il punto di arrivo del progetto avviato anche quest’anno presso le scuole del comprensorio comasco che ne hanno fatto richiesta, un momento di “verifica” dell’iniziativa “800 anni di Km. zero” varato presso i ristoranti che hanno scelto di far parte del circuito Km. zero e la terza edizione del “Villaggio medievale” che abbiamo rievocato in v.le Cattaneo gli scorsi anni, rinnovato e riorganizzato con il supporto di nuovi referenti istituzionali.

lunedì 19 gennaio 2015

Spino Fiorito

L’a.p.s. “Spinofiorito” è un ente senza finalità di lucro dedicato ai trovatori che soggiornarono alla corte dei marchesi Malaspina.
Coerentemente con questo scopo, l’associazione ha come oggetto sociale lo studio e la diffusione del patrimonio storico e culturale dell’Oltrepò pavese collinare e montano, in particolare del territorio dominato dai Malaspina, con riferimento alla storia medievale locale e ai legami con i territori appenninici confinanti (area delle Quattro Province) e con le grandi vie di comunicazione e pellegrinaggio del Medioevo (Via del Sale, Via Francigena, Via degli Abati, Cammino di Santiago); si propone inoltre lo studio e la diffusione della poesia dei trovatori provenzali e dei loro legami sia con la storia e le tradizioni locali, con particolare riferimento alle loro radici medievali, sia con le forme letterarie e musicali delle epoche successive, fino all’età contemporanea. Attraverso la valorizzazione del legame tra la letteratura provenzale, culla della civiltà letteraria europea, e le terre dei Malaspina, l’associazione mira altresì a stabilire relazioni e scambi culturali con i territori di lingua occitana in Italia e in Francia.
Visita il sito.

martedì 13 gennaio 2015

lunedì 5 gennaio 2015

Scriptorium Foroiuliense

Scriptorium Foroiuliense è una Associazione Culturale nata nel 2012, volta all’insegnamento dell’Arte Calligrafica Antica.
Insegniamo prevalentemente la scrittura Onciale, la Gotica, la Cancelleresca (Diplomatica) e la Beneventana.
Il recente connubio con la Biblioteca Guarneriana di San Daniele del Friuli offre ai nostri allievi l’opportunità di visionare veri testi antichi (dall’anno 1000 al 1700) ed apprezzarne la calligrafia.
Il nostro scopo ci identifica come Associazione senza fini di lucro.  Il numero degli allievi è generalmente limitato a 15 unità per corso, con precedenza agli studenti ed ai residenti in Friuli Venezia Giulia.
Gli allievi durante i corsi realizzano delle pergamene che rimangono di proprietà dell’Associazione e si esercitano su lavori commissionati dall’Associazione (alberi genealogici, biglietti da visita, inviti, ecc.).
Gli allievi che superano i corsi ai diversi livelli ricevono un ATTESTATO. Oltre alla Biblioteca Guarneriana lo Scriptorium Foroiuliense collabora con il Museo della Carta e della Filigrana di Fabriano dove è presente con una sede distaccata, l’ARLEF (Agenzia Regionale per la Lingua Friulana) e con Scuola Mosaicisti del Friuli Venezia Giulia, Provincia di Udine e non ultima la Regione Friuli Venezia Giulia.
Accanto alla sede didattica lo Scriptorium Foroiuliense offre la possibilità di poter visitare (su prenotazione) l’OPIFICIUM LIBRORUM, che si può considerare un vero e proprio Museo Vivente, infatti tra Cartulai, Cartai, Legatori, Miniaturisti e gli immancabili Amanuensi, i visitatori hanno la possibilità di immergersi in una fabbrica del libro medievale. Tutto questo avviene nella splendida cornice del Castello di Ragogna, dove vi è un bookshop nel è possibile acquistare penne, pennini, pergamene, carta fatta a mano, penne d’oca e tutto l’occorrente per il realizzo delle miniature.

venerdì 2 gennaio 2015

Brindisi Medievale

L'idea di Brindisi Medievale nasce dall'idea di Pierluigi Papa, un giovane brindisino appassionato di Storia Medievale, studiando la storia del territorio provinciale brindisino durante questo periodo storico.
Si tratta di un progetto molto ambizioso di possedere un portale come un punto di riferimento per gli studiosi brindisini di arte, di storia, di archeologia, di biografie sulle personalità che hanno lasciato il segno, con l'intento di far conoscere e valorizzare al pubblico questo territorio pieno di storia, di arte e leggende.
Gli argomenti che trattiamo, ovviamente sono di carattere medievale come la storia, l'arte, l'archeologia, i miti, le leggende, l'architettuta, e aggiornando il pubblico sugli eventi brindisini.
Ci occupiamo di scrivere delle brevi recensioni sui libri, per facilitare lo studio a coloro che si avvicinano a questi tipi di studi.
Diamo spazio ai fotografi o turisti, per esporre le loro più belle foto da pubblicare su questo spazio, ma anche per i documentari,  video e per articoli pubblicati su varie testate giornalistiche o su riviste scientifiche di carattere storico o artistico.
Con il passare del tempo ci saranno delle importanti novità con lo scopo di utilizzare varie piattaforme per valorizzare il nostro territorio.
Sarebbe bello se da questo spazio potesse nascere qualcosa di più importante e di concreto che un semplice sito, ma dobbiamo essere umili e procedere con calma e impegnandoci affinché possa essere accessibile a tutti.

mercoledì 24 dicembre 2014

I Mosaici in opus sectile del Duomo di Monreale

Il sito costituisce la trattazione attualmente più estesa ed organica dell'opus sectile a motivi geometrici del Duomo di Monreale. La riproduzione digitale del repertorio delle sue opere fornirà una rappresentazione integrale del complesso pavimentale e parietale [zoccolo ad incrostazione marmorea] della Basilica, consentendo di riprodurne ogni parte alla scala di grandezza desiderata.
Curatore di questa incredibile opera telematica è Giuseppe Oddo, nato a Termini Imerese [Palermo] il 23 marzo 1949, ha frequentato il locale Liceo Classico Statale “G. Ugdulena” e si è laureato in Architettura all’Università degli Studi di Palermo.
Dal 1988, come vincitore di pubblico concorso, è docente di Storia dell’Arte negli istituti d’istruzione secondaria superiore.
Attualmente vive a Palermo, dove insegna presso il Liceo Classico Statale “Umberto I”.
Dal 1991 al 2007, come titolare di cattedra all’Istituto Statale d'Arte del Mosaico “M. D’Aleo” di Monreale, l’autore ha potuto dedicarsi, in modo sistematico e continuativo, allo studio dei mosaici parietali e pavimentali, in opus sectile a motivi geometrici, del Duomo di Monreale [si coglie l’occasione per ringraziare le autorità religiose della Basilica e, particolarmente, il personale di custodia per la disponibilità e la benevolenza dimostrate].
Il risultato di tale consistente e irripetibile attività di rilievo e studio, finalizzata alla riproduzione grafica delle circa 500 fasce musive a parete e dei tappeti pavimentali estesi in tutta l’area del Grande Presbiterio della Basilica, è in attesa di pubblicazione, mancando, al momento, uno sponsor che ne sostenga gli oneri editoriali.

martedì 23 dicembre 2014

Ascoli Medievale

Ascoli Medievale
Un po’ per sconfiggere il pessimismo millenarista, un po’ per rincorrere la salvezza, un po’ per ostentare i buoni rapporti con Roma, fatto è che tra l’inizio dell’anno Mille e il XIV sec. la città di Ascoli ha vissuto un proliferare di edifici di culto, addirittura alcune chiese sono quasi confinanti. Così, il centro storico ascolano presenta ai giorni nostri una straordinaria eredità architettonica, fatta di uno stile romanico imponente ma sobrio, con una costante in comune che avvicina la produzione nei diversi secoli coinvolti: il travertino.
Questo sito, realizzato dalla Associazione Culturale “Le Picene” si propone come una guida informale e accessibile per chi vuole conoscere questo patrimonio unico ancora tutto da scoprire. Vengono proposti percorsi divisi nei quattro quartieri storici del centro, con accenni ad alcune delle loro principali chiese. Comunque, la miglior forma per gustare Ascoli è camminare senza fretta per le sue Rue, oppure prendere una delle nostre bici in prestito.
L’ Associazione Culturale “Le Picene” è un progetto universitario del Dipartimento di Scienze della Formazione, Beni Culturali e Turismo, con cui, quattro studentesse del terzo anno, Silvia Ferri, Maria Vittoria Martin, Kelly Martinelli e Milena Santini, vogliono promuovere e valorizzare il meraviglioso patrimonio culturale di Ascoli Piceno, offrendo itinerari turistici, che portano a conoscere direttamente l’ancor cospicuo patrimonio risalente al Medioevo, eventi da non perdere e molto altro da vedere.
Visita il sito.

sabato 20 dicembre 2014

La Ghironda

La Ghironda è il sito dell'omonimo gruppo di musica medievale di Asti.
La Ghironda nasce nel 1982 come gruppo teatrale e musicale su iniziativa del regista astigiano Giuseppe Villavecchia, per l'allestimento dello spettacolo «Iacopone da Todi».
In seguito il nome resta al solo gruppo musicale che si amplia nell'organico, e sviluppa il suo repertorio basandosi sulla ricerca nell'ambito della musica medievale e rinascimentale, e parallelamente di quella tradizionale monferrina.
L'intento della formazione e' stato quello di sviluppare un racconto della tradizione melodica della zona, dal Medioeovo ad oggi, considerando la prossimità con la Provenza. Recentemente il gruppo ha deciso di limitarsi alla musica medievale.

venerdì 12 dicembre 2014

È nato l'Archivio Digitale del Volto Santo

Il 2014 ha visto la creazione di un nuovo strumento digitale ad uso degli studiosi ma anche di un pubblico colto interessato al fenomeno religioso e ai pellegrinaggi storici. Si tratta dell'Archivio Digitale del Volto Santo, frutto di una collaborazione tra la SISMEL (Società Internazionale per lo Studio del Medioevo Latino, Firenze), l’Archivio di Stato di Lucca e l’Associazione Mons Gaudii ed è curato dalla studiosa Ilaria Sabbatini. Il progetto vede la partnership dell’Università di Siena (Centro interdipartimentale per lo studio dell’ ospedale di Santa Maria della Scala), dell’Università di Tours – Francia (Département d’Histoire et d’Archéologie) e del Complesso Museale e Archeologico della Cattedrale di Lucca mentre altri enti e istituzioni culturali stanno per formalizzare la loro adesione.
Il progetto intende avviare un recupero della messe di conoscenze sul Volto Santo a partire dalle fonti manoscritte e iconografiche, raccogliendo la vasta bibliografia su quello che fu e rimane un emblema della stessa identità lucchese. La leggenda e il culto del Volto Santo furono peraltro condivisi ben al di fuori della Città, tanto da porsi come un ponte culturale e spirituale tra Oriente e Occidente, un elemento di contatto tra genti diverse ma unite da una potente componente comune. Anche seguendo le tracce della diffusione del culto del Volto Santo, si ritrovano le due anime dei lucchesi coesistenti in un raro equilibrio: l’orgoglioso senso di appartenenza a una comunità dalle grandi tradizioni e il valore della propria libertas insieme all’apertura verso il vasto mondo: spartiacque le Mura. Il Volto Santo infatti, oltre a parlarci della devozione della città di Lucca, che da secoli si esprime attraverso cerimonie religiose, ma anche feste e momenti di incontro, è anche un punto di riferimento per lo studio di quel fenomeno così importante che furono e continuano ad essere i pellegrinaggi a Gerusalemme ed in altri luoghi simbolo della cristianità. Lungo quel reticolo di strade che congiungeva Roma e Santiago di Compostela, Lucca occupava una posizione chiave ed anche per questa ragione il culto del simulacro lucchese assunse una grande rilevanza, molto al di sopra di una semplice pratica devozionale locale quale talvolta si tende a giudicarlo oggi.
Tenendo conto della via Francigena, o Romea a seconda della prospettiva, il progetto ha cercato la collaborazione delle Università di Siena e di Tours alla luce del fatto che in entrambi i casi si tratta di importanti snodi nel sistema di strade che metteva in comunicazione i grandi centri di culto del medioevo. Il Santa Maria della Scala di Siena fu infatti uno dei più antichi e grandi ospedali europei dove tutt’oggi spicca il bellissimo Pellegrinaio, riservato all’ospitalità dei viaggiatori, conosciuto per la presenza di uno dei più importanti cicli pittorici del Quattrocento senese. Anche la città di Tours, oltre ad essere il punto di partenza della via turonense per Santiago di Compostela, è collegata a Lucca tramite la figura di San Martino cui è dedicata la cattedrale che ospita. La celebre scultura del duomo di Lucca, la sua stessa intitolazione, sanciscono un legame che non è semplicemente evocativo ma esprime l’essenza di una relazione profonda, sul filo del tema della circolazione e dell’assistenza ai viandanti e ai pellegrini.

Il progetto ARVO si muove anche in questa direzione, ossia si propone di esplorare il fenomeno del pellegrinaggio in tutti i suoi elementi: la relazione tra le grandi vie di comunicazione, la diffusione dei culti, gli scambi culturali, il consolidarsi di un immaginario collettivo, fino all’influenza profonda sullo sviluppo architettonico dell’Occidente attraverso le imitazioni del Santo Sepolcro, ma anche la diffusione di reliquie, riti e santuari fortemente legati alla simbologia della Terra Santa. All’incrocio delle tematiche del Volto Santo e dei pellegrinaggi si pongono anche fatti e personaggi storici di primo piano, basti solo ricordare che Carlo Magno, passando per Lucca dove l’aveva condotto l’inseguimento di Uggeri il Danese, compì le sue devozioni dinanzi al «santo Vou» nella chiesa di San Martino. Di tutti questi episodi ben presenti alla consapevolezza degli studiosi fino a qualche decennio fa, storie che arricchivano di gustosi aneddoti le dissertazioni degli eruditi degli ultimi due secoli, si è persa in gran parte la memoria. L’ambizione del progetto ARVO è quella di riallacciare tutti i fili che si dipanano dal potente emblema del Volto Santo e di porsi come uno strumento organico di conoscenza.
Visita il sito.

giovedì 27 novembre 2014

Centro Italiano di Studi Longobardi

In attuazione delle prescrizioni Unesco, che chiedono di dedicare uno spazio adeguato alla ricerca nel piano della conoscenza e della promozione dei propri siti, si dà avvio ad una serie di approfondimenti sui temi della civiltà longobarda strettamente connessi alla rete “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” – costituita da Benevento, Brescia, Campello sul Clitunno, Castelseprio - Torba, Cividale del Friuli, Monte Sant’Angelo, Spoleto – e alle realtà istituzionali, territoriali e culturali afferenti all’Associazione “Italia langobardorum”. A questo scopo la Fondazione Brescia Musei, in collegamento con gli altri centri del sito della rete Unesco e su mandato del Comune di Brescia, ha costituito il “Centro italiano di studi longobardi” per dare piena realizzazione agli obiettivi culturali, scientifici e informativi indicati.
Compito del Centro è la promozione di convegni, la pubblicazione di atti e l’approfondimento conoscitivo delle realtà longobarde in Italia mediante strumenti e collane, digitali e a stampa, appositamente creati. Il perseguimento di queste finalità, nelle diverse forme (progetti di ricerca, borse di studio, tesi di dottorato, pubblicazioni, studi, mostre, ecc.), mira principalmente a dotare di uno strumento di alto valore scientifico e propositivo la rete del sito Unesco “I Longobardi in Italia. I luoghi del potere (568-774 d.C.)” e l’Associazione “Italia langobardorum”. Il modello operativo è quello del partenariato e della piena integrazione collaborativa nello spirito proprio della rete.
Visita il sito.

martedì 4 novembre 2014

Centro Interuniversitario per la Storia e l’Archeologia dell’Alto Medioevo

Il Centro è nato nel 2005 per iniziativa di Riccardo Francovich, Stefano Gasparri e Cristina La Rocca, con lo scopo di riunire il vasto gruppo di studiosi attivo in Italia nel campo degli studi sull’alto medioevo. L’obiettivo fondante era, ed è tuttora, quello di colmare la frattura – culturale e metodologica – tra storia, intesa come studio delle fonti scritte, e archeologia, ossia studio delle testimonianze materiali. Un obiettivo ancora più attuale oggi del momento in cui fu fondato il Centro, alla luce dell’evoluzione generale degli studi sull’alto medioevo in campo internazionale.
A partire dal suo inizio, il Centro è stato costituito dai Dipartimenti di Storia e di Archeologia delle Università di Siena, Padova e Venezia. L’attività del Centro, dopo due anni iniziali nei quali è stato attivato un master di II livello per operatori nel campo dei Beni Culturali, si è in seguito concentrata nell’organizzazione di seminari internazionali con cadenza annuale/biennale. Tuttavia l’attività di formazione rimane uno degli obiettivi del Centro, unitamente a quello di costituire un punto di aggregazione dei giovani ricercatori del settore.

giovedì 30 ottobre 2014

Medievista.it

Medivista.it è il sito di Ilaria Sabatini.
Il mio percorso universitario è iniziato nell’ambito della Filologia Neolatina sotto la guida del Professor Livio Petrucci (SNS). In seguito, per esigenze di tesi laurea ho scelto il trasferimento all’indirizzo Storico Medievale, essendo mia intenzione coniugare gli studi storici con gli studi filologici in cui mi sono formata. Allieva del professor Marco Tangheroni (Dir. Dip. Storia Medievale), nel marzo 2004 ho conseguito la laurea presso la facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi Pisa, ottenendo la votazione di 110/110 e lode. Parallelamente al mio percorso universitario, sono stata responsabile del laboratorio di informatica per la didattica delle discipline umanistiche (P.I.A. Istituto comprensivo di Coreglia Antelminelli) e ho tenuto corsi di formazione agli insegnanti sulle applicazioni informatiche per le discipline umanistiche. Ottenuta l’ammissione al Dottorato di Ricerca in “Studi di Antichità Medioevo e Rinascimento” presso il SUM (entrato a far parte della Scuola Normale Superiore di Pisa), dal 2005 ho svolto la mia attività di ricerca, inerente la rappresentazione del Vicino Oriente nei diari di pellegrinaggio tardo medievali, con il coordinamento del professor Gherardo Ortalli (Università Cà Foscari di Venezia) e in collaborazione con Franco Cardini (Università degli studi di Firenze). Nel 2005 ho partecipato al progetto BDI (Biblioteca Digitale Italiana) – RICaBiM (Repertorio di Inventari e Cataloghi di Biblioteche Medievali). Nel 2007 ho fatto parte del PRIN Corpus italicarum peregrinationum (CIP). Nel 2009 ho discusso la mia tesi di dottorato sullOriente nell’odeporica cristiana medievaleAttualmente sono reasearch fellow presso SISMEL con il progetto ARVO (Archivio Digitale del Volto Santo). Spinta da una particolare curiosita  verso le digital humanities ho deciso di sperimentare l’uso dei social networks nel campo delle discipline storico-umanistiche attraverso la pagina Facebook Risorse digitali per umanisti (e il corrispondente gruppo). Il presente blog, medievista.it, rappresenta la naturale evoluzione del dialogo tra humanities e digital applications che da molti anni mi appassiona.
Visita il sito.

giovedì 23 ottobre 2014

La Compagnia della Stella

La COMPAGNIA DELLA STELLA è un'Associazione Culturale non-profit che si è costituita nel luglio del 2010 su iniziativa di un gruppo di Studiosi interessati ai molteplici aspetti del tema dei Re Magi.
Franco Cardini, Presidente Onorario della COMPAGNIA DELLA STELLA, oltre ad essere l'insigne Studioso di Storia Medievale a tutti noto, è anche il massimo esperto della Storia e delle Tradizioni collegate ai Re Magi e in questa veste è l'animatore e il punto di riferimento dell'Associazione Culturale.
Oltre allo studio e alla ricerca nel campo specifico dei Re Magi e nella vasta area delle loro dirette e indirette connessioni, la COMPAGNIA DELLA STELLA ha in animo la programmazione di conferenze, mostre di materiali iconografici, rassegne cinematografiche, reperimento di bibliografie e sitografie specifiche, gite a carattere storico-culturale, raccolta di libri e materiali vari legati ai Re Magi e, non ultima, la rievocazione storica della spettacolare Cavalcata dei Magi di Firenze, secondo ciò che nel XIV secolo gli illustri Patroni (o, come allora si diceva, Magnifici Signori; ovvero i Membri delle famiglie degli Strozzi prima, dei Medici poi) organizzarono: la Vera Grande Festa cittadina Tardo-Medievale e del Primo Rinascimento dell'Epifania.
Ciò che anima tutti coloro che collaborano alla realizzazione dei progetti della COMPAGNIA DELLA STELLA è una sorta di "pellegrinaggio culturale" che, prendendo avvio dai Magi e dalla loro Stella, ripercorrerà il loro cammino di saggezza, coinvolgendo persone colte, persone in grado di diffondere cultura, persone semplicemente interessate alla storia, alle arti ed alle tradizioni religiose e culturali, e persone attive nel mondo produttivo. Una passione ed una filosofia di vita che permetterà di ritrovare il piacere del Sapere e del Lavorare arricchendosi l'un l'altro e traendo serenità e nuova spinta verso l'Eccellenza per dar luogo ad un Moderno Rinascimento.

giovedì 16 ottobre 2014

Castello di Postignano

Il Castello di Postignano è un antico borgo medievale riportato alla vita da uno straordinario e meticoloso lavoro di restauro. 
Nel cuore dell'Umbria, non lontano da incantevoli borghi storici e tesori d'arte, nello scenario verde e incontaminato della Valnerina, troverete le sue 60 case raccolte attorno alla torre e alla piccola pieve affrescata.
Un luogo antico e affascinante da scoprire camminando per strade, scalinate e porticati, godendo del panorama e dei suoi scorci suggestivi.
Il borgo Castello di Postignano fu fondato tra il IX e il X secolo sul declivio di una collina lungo la strada che collegava Spoleto, Foligno, Norcia e Assisi. Il borgo aveva forma triangolare con in alto la torre di avvistamento. I costruttori furono i suoi stessi abitanti, contadini e artigiani. 
Foligno e Spoleto si contesero a lungo il suo possesso. tra il XIV e il XV secolo il borgo raggiunse una economia fiorente basata su agricoltura, taglio dei boschi e prodotti di acciaio e tessili. Agli inizi del XVIII secolo la sua popolazione cominciò ad abbandonarlo diminuendo progressivamente fino agli inizi del '900 quando i suoi abitanti emigrarono, soprattutto verso gli Stati Uniti.
Trascorrere qualche giorno a Castello di Postignano è un’occasione unica per rivivere ritmi e atmosfere di una volta: passeggiare alla scoperta del borgo o della natura circostante, fermarsi nella sua biblioteca, bere una tisana davanti al camino o gustare un buon vino umbro, sono un modo per concedersi un tuffo in un tempo passato e godere di una cordiale ospitalità di campagna.
Soggiornerete non in camere d'albergo, ma in 12 vere e proprie case, una diversa dall'altra, trasformate in deliziose e confortevoli suite.
Visita il sito ufficiale.

mercoledì 24 settembre 2014

Fondazione Centro Studi sulla Civiltà del Tardo Medioevo

La Fondazione Centro Studi sulla Civiltà del Tardo Medioevo di San Miniato è una delle istituzioni culturali tra le più accreditate nel suo settore.
Nel corso della sua trentennale attività, ha promosso lo studio delle discipline storiche del medioevo, delineando la sua specifica vocazione per lo studio del periodo storico tra i più significativi nella storia dell'Occidente europeo: il tardo medioevo.
Scriveva infatti Paolo Brezzi in una lettera datata 13 giugno 1986, letta in occasione della presentazione del primo volume degli Atti dei Convegni: "Un caratteristica del nuovo Centro [...] vuole essere quella di non chiudersi solamente nell'ambito di una storiografia unilateralmente intesa come avviene di solito [...], bensì di allargare i suoi interessi di studio a tutto l'arco della realtà, dalla politica interna alle relazioni internazionali, dal diritto all'economia, all'agricoltura e al commercio, dall'amministrazione all'urbanistica, dalla letteratura all'arte, dalla filosofia ai movimenti religiosi, dalla musica al teatro".
Questo lo spirito che si è mantenuto nel tempo, e che ha portato a svolgere nel corso degli anni molteplici attività scientifiche su molteplici tematiche: dai convegni a cadenza biennale e la relativa stampa degli atti, ai seminari sulle fonti a cadenza annuale con borse di studio dedicati ai giovani studiosi e ricercatori, fino alle giornate di studio e ai corsi di aggiornamento per gli insegnanti.

martedì 23 settembre 2014

Cosmati

Questo sito, il primo al  mondo specifico sull'argomento, è  dedicato all'arte cosiddetta "cosmatesca", una particolare forma artistica che si sviluppò in alcune botteghe di artisti marmorari romani principalmente tra la seconda metà del XII e la prima metà del XIII secolo. Cosma si chiamavano alcuni di questi maestri (lo sappiamo grazie alle firme che hanno inciso sulle loro opere e che oggi possiamo leggere in vari luoghi) per cui ad iniziare dalla fine del diciottesimo secolo tale arte venne etichettata come "cosmatesca".
L'intento è quello di offrire una  panoramica di studi  specifica sui pavimenti cosmateschi,  impreziosita oltre che dalla documentazione storica, dalle bellissime immagini che più di ogni altra parola possono meravigliare il lettore.