NUME (NUovo MEdioevo), Gruppo di Ricerca sul Medioevo Latino, nasce a
Firenze nel 2015 con l'obiettivo di accrescere, promuovere e diffondere
la conoscenza del patrimonio culturale medievale, in
tutte le sue declinazioni, con particolare attenzione all'area
europea occidentale. A questo scopo, in collaborazione con istituzioni
pubbliche e private, nonché con professionisti e studiosi in
Italia ed Europa, pubblica articoli scientifici di settore,
organizza periodicamente convegni dedicati, porta avanti progetti
interdisciplinari, cura la pubblicazione di collane scientifiche,
fornisce supporto e servizi alla ricerca.
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venerdì 9 giugno 2017
lunedì 18 luglio 2016
Ars Romanica
Il sito è parte integrante del progetto Romanica. Monumenti medievali dell’Emilia Romagna che prevede l'ideazione, lo sviluppo e la gestione di una piattaforma multimediale di nuova generazione, dedicata alla divulgazione e alla promozione del patrimonio storico artistico medievale. Il materiale, raccolto e selezionato in base ad un accurato censimento, si presenta suddiviso per province ed è stato organizzato in schede relative ai singoli monumenti. Ogni scheda offre ai fruitori un ampio e particolareggiato ventaglio d'informazioni sulla storia del sito, sulle sue tradizioni, sui suoi aspetti artistici, unite ai dettagli utili alla visita.
L'obbiettivo è quello di fornire uno strumento efficace, ideale sia per le ricerche scolastiche sia per la più generica divulgazione, ma al contempo valido per la promozione turistica dei monumenti romanici. I contenuti, strettamente legati tra loro, permetteranno di avere una visione generale delle emergenze artistiche della regione fornendo una conoscenza più specifica rispetto ai tradizionali strumenti divulgativi, come le guide turistiche cartacee. Per facilitarne la consultazione ogni scheda può essere agilmente stampata cliccando sull'icona PDF ed ogni suo contenuto, foto comprese, può essere scaricato per essere utilizzato in loco.
Il nostro sito è indirizzato alle scuole pubbliche e private di ogni ordine e grado, alle associazioni di categoria, ai turisti fai da te e ai gruppi organizzati, agli enti pubblici e privati: infatti il suo lessico e le sue caratteristiche tengono conto delle diverse esigenze dei fruitori. Ci rivolgiamo anche alle aziende presenti sul territorio (bar, alberghi, ristoranti, agriturismi, ma non solo) che potranno pubblicizzare le loro attività nelle schede dei monumenti a loro più vicini. Ars Romanica vuole offrire a tutta la cittadinanza un servizio documentario e culturale di qualità, che mira ad uno sviluppo qualitativo e quantitativo dei contenuti web, qui indirizzati con passione alla divulgazione, promozione e conservazione del patrimonio della nostra magnifica regione.
Etichette:
arte,
medievale,
medioevo,
multimedia,
romanico
mercoledì 2 settembre 2015
Centro Scaligero degli Studi Danteschi
Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi e della Cultura Internazionale
contribuisce alla diffusione e all'approfondimento della ricerca su
Dante, testimoniando l’attualità del suo pensiero al di fuori dei
circoscritti ambiti letterari, scolastici e universitari.
Il Centro Scaligero degli Studi Danteschi e della Cultura Internazionale
si è costituito nel 1996 per volontà di Albertina Cortese, in
collaborazione con il prof. Giorgio Padoan e l’alta consulenza del prof.
Vittore Branca, con il fine di contribuire a preservare, diffondere e
arricchire la ricerca su Dante e le sue opere. Attraverso l’istituzione
di un ente “di cultura alta” appositamente preposto a questo scopo, si
riconosceva e testimoniava la modernità e l’attualità del pensiero
dantesco, che proprio per il suo grande valore non poteva rimanere
circoscritto ai soli ambiti letterari, scolastici e universitari. Il
messaggio contenuto nella Commedia e più in generale in tutti gli
scritti di Dante era destinato attraverso l’attività del Centro a
raggiungere un pubblico più vasto, veronese e non solo. La nascita
dell’ente nella città scaligera assumeva comunque un significato
rilevante, dal momento che Verona, luogo dell’esilio dantesco,
individuava da sempre nel poeta uno dei suoi simboli, ma registrava
l’assenza di un centro di studi a lui dedicati.
mercoledì 24 dicembre 2014
I Mosaici in opus sectile del Duomo di Monreale
Il sito costituisce la trattazione attualmente più estesa ed organica dell'opus sectile a
motivi geometrici del Duomo di Monreale. La riproduzione digitale del
repertorio delle sue opere fornirà una rappresentazione integrale del
complesso pavimentale e parietale [zoccolo ad incrostazione marmorea]
della Basilica, consentendo di riprodurne ogni parte alla scala di
grandezza desiderata.
Curatore di questa incredibile opera telematica è Giuseppe Oddo, nato a Termini Imerese [Palermo] il 23 marzo 1949, ha
frequentato il locale Liceo Classico Statale “G. Ugdulena” e si è
laureato in Architettura all’Università degli Studi di Palermo.
Dal 1988, come vincitore di pubblico concorso, è docente di Storia dell’Arte negli istituti d’istruzione secondaria superiore.
Attualmente vive a Palermo, dove insegna presso il Liceo Classico Statale “Umberto I”.
Dal 1991 al 2007, come titolare di cattedra all’Istituto Statale d'Arte del Mosaico “M. D’Aleo” di Monreale, l’autore ha potuto dedicarsi, in modo sistematico e continuativo, allo studio dei mosaici parietali e pavimentali, in opus sectile a motivi geometrici, del Duomo di Monreale [si coglie l’occasione per ringraziare le autorità religiose della Basilica e, particolarmente, il personale di custodia per la disponibilità e la benevolenza dimostrate].
Il risultato di tale consistente e irripetibile attività di rilievo e studio, finalizzata alla riproduzione grafica delle circa 500 fasce musive a parete e dei tappeti pavimentali estesi in tutta l’area del Grande Presbiterio della Basilica, è in attesa di pubblicazione, mancando, al momento, uno sponsor che ne sostenga gli oneri editoriali.
Dal 1988, come vincitore di pubblico concorso, è docente di Storia dell’Arte negli istituti d’istruzione secondaria superiore.
Attualmente vive a Palermo, dove insegna presso il Liceo Classico Statale “Umberto I”.
Dal 1991 al 2007, come titolare di cattedra all’Istituto Statale d'Arte del Mosaico “M. D’Aleo” di Monreale, l’autore ha potuto dedicarsi, in modo sistematico e continuativo, allo studio dei mosaici parietali e pavimentali, in opus sectile a motivi geometrici, del Duomo di Monreale [si coglie l’occasione per ringraziare le autorità religiose della Basilica e, particolarmente, il personale di custodia per la disponibilità e la benevolenza dimostrate].
Il risultato di tale consistente e irripetibile attività di rilievo e studio, finalizzata alla riproduzione grafica delle circa 500 fasce musive a parete e dei tappeti pavimentali estesi in tutta l’area del Grande Presbiterio della Basilica, è in attesa di pubblicazione, mancando, al momento, uno sponsor che ne sostenga gli oneri editoriali.
martedì 4 novembre 2014
Centro Interuniversitario per la Storia e l’Archeologia dell’Alto Medioevo
Il Centro è nato nel 2005 per iniziativa di Riccardo Francovich, Stefano
Gasparri e Cristina La Rocca, con lo scopo di riunire il vasto gruppo
di studiosi attivo in Italia nel campo degli studi sull’alto medioevo.
L’obiettivo fondante era, ed è tuttora, quello di colmare la frattura –
culturale e metodologica – tra storia, intesa come studio delle fonti
scritte, e archeologia, ossia studio delle testimonianze materiali. Un
obiettivo ancora più attuale oggi del momento in cui fu fondato il
Centro, alla luce dell’evoluzione generale degli studi sull’alto
medioevo in campo internazionale.
A partire dal suo inizio, il Centro è stato costituito dai Dipartimenti di Storia e di Archeologia delle Università di Siena, Padova e Venezia. L’attività del Centro, dopo due anni iniziali nei quali è stato attivato un master di II livello per operatori nel campo dei Beni Culturali, si è in seguito concentrata nell’organizzazione di seminari internazionali con cadenza annuale/biennale. Tuttavia l’attività di formazione rimane uno degli obiettivi del Centro, unitamente a quello di costituire un punto di aggregazione dei giovani ricercatori del settore.
A partire dal suo inizio, il Centro è stato costituito dai Dipartimenti di Storia e di Archeologia delle Università di Siena, Padova e Venezia. L’attività del Centro, dopo due anni iniziali nei quali è stato attivato un master di II livello per operatori nel campo dei Beni Culturali, si è in seguito concentrata nell’organizzazione di seminari internazionali con cadenza annuale/biennale. Tuttavia l’attività di formazione rimane uno degli obiettivi del Centro, unitamente a quello di costituire un punto di aggregazione dei giovani ricercatori del settore.
giovedì 30 ottobre 2014
Medievista.it
Medivista.it è il sito di Ilaria Sabatini.
Il mio percorso universitario è
iniziato nell’ambito della Filologia Neolatina sotto la guida del
Professor Livio Petrucci (SNS). In seguito, per esigenze di tesi laurea
ho scelto il trasferimento all’indirizzo Storico Medievale, essendo mia
intenzione coniugare gli studi storici con gli studi filologici in cui
mi sono formata. Allieva del professor Marco Tangheroni (Dir. Dip.
Storia Medievale), nel marzo 2004 ho conseguito la laurea presso la
facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli studi Pisa,
ottenendo la votazione di 110/110 e lode. Parallelamente al mio percorso
universitario, sono stata responsabile del laboratorio di informatica
per la didattica delle discipline umanistiche (P.I.A. Istituto
comprensivo di Coreglia Antelminelli) e ho tenuto corsi di formazione
agli insegnanti sulle applicazioni informatiche per le discipline
umanistiche. Ottenuta l’ammissione al Dottorato di Ricerca in “Studi di
Antichità Medioevo e Rinascimento” presso il SUM (entrato a far parte
della Scuola Normale Superiore di Pisa), dal 2005 ho svolto la mia
attività di ricerca, inerente la rappresentazione del Vicino Oriente nei
diari di pellegrinaggio tardo medievali, con il coordinamento del
professor Gherardo Ortalli (Università Cà Foscari di Venezia) e in
collaborazione con Franco Cardini (Università degli studi di
Firenze). Nel 2005 ho partecipato al progetto BDI (Biblioteca Digitale
Italiana) – RICaBiM (Repertorio di Inventari e Cataloghi di Biblioteche Medievali). Nel 2007 ho fatto parte del PRIN Corpus italicarum peregrinationum (CIP). Nel 2009 ho discusso la mia tesi di dottorato sull’Oriente nell’odeporica cristiana medievale. Attualmente
sono reasearch fellow presso SISMEL con il progetto ARVO (Archivio
Digitale del Volto Santo). Spinta da una particolare
curiosita verso le digital humanities ho deciso di sperimentare l’uso
dei social networks nel campo delle discipline storico-umanistiche
attraverso la pagina Facebook Risorse digitali per umanisti (e il corrispondente gruppo).
Il presente blog, medievista.it, rappresenta la naturale evoluzione del
dialogo tra humanities e digital applications che da molti anni mi
appassiona.
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